Archive for the ‘ritardi’ Category
Vi ricordiamo che Domenica 1 novembre alle 21.30 su Rai Tre andrà in onda Report - treni italia; pensiamo che sia una puntata non perdere, appena sarà possibile metteremo on-line la puntata.
Treni Italia
di Giovanna Boursier
L’incidente di Viareggio ha segnato la storia del trasporto ferroviario delle merci in Italia. La magistratura sta indagando e arriverà a stabilire le responsabilità del disastro, ma basta ascoltare i testimoni della vicenda, per capire che le norme vigenti in Italia sulla sicurezza dei treni che trasportano merci pericolose sono inadeguate. E visti gli incidenti degli ultimi mesi è probabile che ci si debba mettere presto mano. Se si vuol competere e decongestionare le strade dai camion, bisogna avvicinarsi agli standard europei e investire sul trasporto su rotaia. In Italia oggi, solo il 10% delle merci viaggia su rotaia, mentre in Germania si arriva al 25% e in Austria al 35%. Il trasporto su gomma è avvantaggiato perché, dice l’amministratore delegato di Ferrovie, può contare di maggiori finanziamenti. In effetti tra il 2000 e il 2008 solo il 14% dei finanziamenti legati alla Legge Obiettivo ha riguardato le Ferrovie, mentre circa il 70% è stato convogliato per migliorare strade e autostrade. Ma chi trasporta su gomma può anche usufruire di rimborsi e esoneri fiscali, contributi per l’acquisto dei camion, riduzioni delle accise e dei pedaggi autostradali. Inoltre con il camion puoi ritirare la merce ovunque mentre mancano i collegamenti tra i porti e le ferrovie. E là dove gli investimenti sono stati fatti, si scopre che sono operazioni di facciata, per compiacere alcuni enti locali, ma che non lasciano intravedere i tempi di completamento delle infrastrutture. Il raddoppio della linea che dovrebbe collegare il Brennero con il Tirreno, ossia la Parma - La Spezia, è in discussione da 30 anni. Una linea di 100 km a binario unico che risale al 1890 e dove oggi per spingere un treno merci occorrono 2 locomotori.
<raitre - Report>
Freno d’emergenza tirato senza motivo sul regionale 7345 provoca l’arresto del treno e lo stop del traffico per circa un’ora e mezza. Alla ripresa, ritardi fino a 30 minuti.
Denuncia contro ignoti da parte delle Ferrovie dello Stato, 90 minuti di ritardo per il Regionale 7345 Roma-Albano. 30 minuti per i convogli successivi. E’ il pesante bilancio di un atto di vandalismo compiuto questa mattina da ignoti che viaggiavano sulla linea Fr4, nel tratto tra Marino ed Albano.
Intorno alle 8, l’azionamento del freno d’emergenza ha richiesto l’intervento immediato del personale FS, che non ha rilevato alcuna anormalità o situazione tale da giustificare l’accaduto. Introvabili gli esecutori del gesto. Per arginare i disagi dell’inutile stop, causato dall’atto di vandalismo, Trenitalia ha attivato un servizio di bus sostitutivi tra Albano e Roma Termini.
Le Ferrovie dello Stato hanno sporto denuncia contro ignoti.
<fsnews>
NON C’È PACE per i viaggiatori bergamaschi che, anche ad agosto, per motivi di studio o di lavoro devono utilizzare i collegamenti ferroviari con Milano e con Brescia. A dare voce alla
protesta, stavolta, è il Comitato pendolari di Romano-Rovato-Chiari che, stanco di ricevere lamentele sulle pessime condizioni delle carrozze e sugli immancabili guasti agli impianti di climatizzazione dei convogli, ha deciso di mettere nero su bianco l’elenco dei disagi e delle inadempienze di Trenitalia, sperando in un intervento della Regione Lombardia. «Siamo stanchi - dicono i pendolari - di essere trattati come passeggeri di Serie B. I treni in servizio sulle nostre tratte sono vecchi di almeno 30 anni. Se non hanno fatto la guerra, poco ci manca. E il condizionamento dell’aria, anche nelle torride giornate estive, o non funziona o non c’è proprio. Ad agosto, in particolare, la situazione è ulteriormente peggiorata proprio sul treno regionale 10616 della linea Milano-Brescia, tra i più
utilizzati dai viaggiatori perché ferma a Romano di Lombardia alle 7.22, a Treviglio alle 7.36 e arriva a Milano Centrale alle 8». Il Comitato lamenta i soliti problemi: le carrozze sono sporche ed è spesso difficile trovare un posto che, almeno dal punto di vista igienico, non lasci a desiderare, i convogli sono notevolmente “sottodimensionati” rispetto alle esigenze reali, anche del periodo estivo, e le carrozze mostrano tutti i loro anni, con evidenti ripercussioni sulle condizioni di chi le deve utilizzare. «Non riusciamo a capire - sottolineano i pendolari - perché i treni più vecchi, sporchi e malandati debbano finire sulla Milano-Brescia e i nostri decenti, pochi, debbano andare a sostituire quelli della linea S5 Varese-Passante-Pioltello, gestita dal consorzio Trenitalia-Ferrovie Nord-Atm, che, in teoria, dovrebbe disporre dei treni più nuovi e moderni di tutta la Lombardia. Non è, tra l’altro, che il nostro abbonamento costa meno».
SENZA DIMENTICARE, naturalmente, il problema degli impianti di climatizzazione: qualcuno, pur
avendo in mano un biglietto di prima classe, ha dovuto persino girovagare per il treno alla ricerca di una carrozza “rinfrescata” perché quella del suo scompartimento era guasta: «Naturalmente - spiegano ancora al Comitato - nessuno da Trenitalia si è sognato di parlare di rimborso. Eppure, quando un passeggero di seconda classe viene trovato in prima, i controllori sono sempre solerti a far scattare salatissime multe. Allora perché non vale la reciprocità? La verità è che, a dispetto degli annunci roboanti di miglioramenti e nuove società pronte a gestire meglio le ferrovie regionali, la situazione peggiora giorno dopo giorno e, adesso, sta diventando davvero insostenibile».
(alla fine il materiale per la pulizia del treno come si vede nella ultima foto c’è, il problema grave è che manca il personale, questo perché le ditte vogliono guadagnare il più possibile! e questo MORETTI E TRENITALIA – FS – RFI ne erano a conoscenza ma non hanno mai fatto nulla fino ad ora!)
firmate la petizione per mandare a casa il sig. moretti
<Maurizio Nobili – il giorno>
Milano - Quindici ore calde e maleodoranti non si dimenticano facilmente. Neanche dopo giorni di spiaggia bianca e mare calabro cristallino. Il viaggio in Intercity Milano-Badolato (Calabria ionica) è di quelli che si raccontano mal creduti, se non ci fossero le immagini a parlare. Vagoni imbottiti di persone e di sporcizia, macchie marroni sui sedili e bagni fatiscenti, corridoi che diventano posti a sedere pagati a prezzo pieno. Ci sono calabresi emigrati al Nord che tornano a casa per qualche giorno, stranieri che si muovono in cerca di mare e di vacanze, tedeschi alti e biondi smarriti in un viaggio surreale. Giuseppe ha gli occhi chiari e lavora il ferro, parla con voce squillante, racconta la sua vita e la sua ragazza che lo aspetta a Briatico insieme agli amici. Maria è scura e rotonda, capelli ricci come quelli dell’inseparabile barboncino Poldo, lingua a penzoloni per il forte caldo. Prezzo pieno e overbooking anche per il cane che ha pagato il suo posto, rigorosamente non garantito: 28 euro.
Niente aria condizionata, per ore L’aria condizionata è rotta, l’afa sale, il corridoio è gremito di gente in overbooking, niente posto, solo sgabelli attaccati alle pareti che non bastano per tutti. Dopo qualche ora non si respira quasi più. Qualcuno appoggia le mani sul finestrino che
Project-Id-Version: WordPress 2.7
Report-Msgid-Bugs-To: wp-polyglots@lists.automattic.com
POT-Creation-Date: 2008-12-11 00:55+0000
PO-Revision-Date: 2008-12-11 09:02+0100
Last-Translator: SteveAgl
Language-Team: Italian (www.wordpress-it.it)
MIME-Version: 1.0
Content-Type: text/plain; charset=UTF-8
Content-Transfer-Encoding: 8bit
Plural-Forms: nplurals=2; plural=n != 1;
X-Poedit-Language: Italian
X-Poedit-Country: ITALY
X-Poedit-SourceCharset: utf-8
X-Poedit-KeywordsList: __;_e
X-Poedit-Basepath: .
X-Poedit-SearchPath-0: .
Il valore incide nelle buste paga per cifre variabili tra quattrocento e quattromila euro. Lo sfogo: «Dovrebbero pagarci per usare le ferrovie»
I ritardi dei treni costano 8 milioni di ore di lavoro
Gli esperti regionali di mobilità hanno calcolato quanto perdono in un anno i duecentomila viaggiatori veneti abbonati
Quanto costa un ritardo ferroviario? Quanto ci rimette il singolo pendolare ogni volta che il suo treno parte in ritardo, oppure è puntuale ma cammin (pardon, binario) facendo succede un inconveniente - solitamente un guasto - motivo per cui il tempo si allunga? Costa, eccome. Fatti due conti, in Veneto sono otto milioni di ore di lavoro perse all’anno grazie ai ritardi ferroviari. E siccome un’ora di lavoro ha un valore variabile a seconda del tipo di lavoro che si fa - un operaio prende meno di un libero professionista, una colf non ha lo stipendio di un impiegato - il quantum, finora, non l’ha quantificato nessuno. Ci sono solo stime. Che sono comunque impressionanti. Anche per uno studente.
Ma come si arriva agli 8 milioni di ore di lavoro perse all’anno? Ieri, dopo il ritardo ferroviario di lunedì causa un guasto capitato a Marghera, un pendolare ha fatto due conti all’assessore regionale alla Mobilità Renato Chisso. «Sono dipendente pubblico, abito a Padova, lavoro a Venezia - racconta il pendolare - Ogni mattina prendo il treno regionale delle 7.17, dovrei arrivare alla stazione di Santa Lucia alle 8.02. Non succede quasi mai. La media, molto ma molto al ribasso, è di un ritardo medio di 5 minuti al giorno. Moltiplicati
Project-Id-Version: WordPress 2.7
Report-Msgid-Bugs-To: wp-polyglots@lists.automattic.com
POT-Creation-Date: 2008-12-11 00:55+0000
PO-Revision-Date: 2008-12-11 09:02+0100
Last-Translator: SteveAgl
Language-Team: Italian (www.wordpress-it.it)
MIME-Version: 1.0
Content-Type: text/plain; charset=UTF-8
Content-Transfer-Encoding: 8bit
Plural-Forms: nplurals=2; plural=n != 1;
X-Poedit-Language: Italian
X-Poedit-Country: ITALY
X-Poedit-SourceCharset: utf-8
X-Poedit-KeywordsList: __;_e
X-Poedit-Basepath: .
X-Poedit-SearchPath-0: .
Linea Ventimiglia –
Nizza, a causa di un incendio sospesi temporaneamente i collegamenti da e per la Francia
Il provvedimento per consentire i necessari interventi in sicurezza da parte dei Vigili del Fuoco e della Protezione Civile. Autobus sostitutivi fra Ventimiglia e Mentone/Nizza e viceversa
Torino, 20 agosto 2009
A causa di un incendio, dalle ore 17 circa è stata disposta la sospensione dell’erogazione di energia elettrica e la disattivazione dell’impianto di alimentazione della stazione di Ventimiglia. Per questo motivo la circolazione per i treni da e verso la Francia è stata temporaneamente sospesa.
Il provvedimento, disposto dalla Prefettura di Imperia, è necessario per consentire ai Vigili del Fuoco e alla Protezione Civile di contrastare, sia via terra sia con elicotteri e Canadair, le fiamme sviluppatesi in Val Roja, nella zona di Ventimiglia.
Per venire incontro ai disagi è stato attivato un servizio sostitutivo con autobus, che collegherà Ventimiglia a Mentone/Nizza e viceversa.
<fsnews>
Petizione online
mandiamolo a casa!

Il difensore civico toscano Morales apriràuna pratica sul treno Frecciarossa che si fermò nei pressi di Firenze per un guasto bloccando a bordo 900 passeggeri senza aria condizionata nelle ore più calde del giorno. Le questioni da chiarire sono i tempi di soccorso e la mancanza di comunicazioni
Firenze, 19 agosto 2009 - Il treno Frecciarossa 9436 Salerno - Milano si fermò nei pressi di Firenze con 900 passeggeri a bordo e senza…
—
Viareggio: pantografo di un regionale malfunzionante. Precisazione delle FS
il bello che le fs fanno le precisazioni quando i media ne danno la notizia ingigantendo la stessa, ma quando le fs hanno un guasto o incidente grave cercano in tutte le maniere di nascondere tutto…. e questo per un gruppo come Trenitalia e SCANDALOSO e POCO SERIA!
Viareggio, 19 agosto 2009 - Ieri sera a Viareggio, un regionale diretto a Lucca e Firenze – il
3047 giunto in stazione alle 22,10 – ha avuto dei problemi al pantografo che, malfunzionante, si è impigliato nella linea di alimentazione, provocando una fiammata. In proposito, le Ferrovie dello Stato precisano che l’episodio ha provocato solo lievi danni ad alcuni “pendini”, che collegano la linea aerea di contatto con la fune portante.
Contrariamente a quanto riportato da un’agenzia di stampa, non solo non sono stati danneggiati 100 metri di linea elettrica, ma soprattutto non vi è stato alcun pericolo per la sicurezza dei viaggiatori o dell’area in cui il treno si è fermato. Fra i 40 passeggeri presenti sul treno non si è verificato alcun particolare episodio di allarme.
Immediatamente sono infatti scattati i relè di protezione del tratto interessato che hanno messo in sicurezza la linea. I tecnici di Rete Ferroviaria Italiana sono intervenuti sul posto, disalimentando la linea elettrica per poter liberare il pantografo e permettere al treno di ripartire.
Pertanto le FS sottolineano come sia del tutto inopportuno e ingiustificato ogni collegamento con il grave incidente di Viareggio del 29 giugno scorso.
<fsnews>
* il fatto che trenitalia cerca in certe situazione di nascondere alcune cose e REALE!

Venezia. Udine e Calalzo, treni in tilt, due giorni d’inferno per i pendolari
Corse soppresse o bloccate, afa e niente condizionatori e la direzione
di Trenitalia non risponde:
chiusa per ferie!
moretti, la vergogna delle ferrovie italiane; sul sito delle ferrovie dello stato (servizio news) neanche un avviso!
Una due giorni di ordinaria follia per i pendolari, più precisamente della linea ferroviaria Venezia-Calalzo e Venezia-Udine. Le giornate di lunedì e di ieri resteranno indelebili nella
memoria dei malcapitati utenti che hanno subito i peggiori disagi come corse soppresse e bloccate per mancanza di personale, carrozze in fumo, viaggi stipati come sardine senza condizionatori d’aria in funzione in un mese d’agosto a dir poco torrido. Andiamo per gradi. Lunedì il treno locale delle 17.39 da Mestre per Calalzo non è mai partito da Venezia.
«Inizialmente ci hanno detto che aveva un guasto e che lo stavano riparando – racconta Francesca De Nardi del comitato pendolari di Vittorio Veneto – poi è stato soppresso».
Ma non è finita qui. Perché i malcapitati e bistrattati pendolari sono stati invitati a salire sul treno delle 18.15 destinazione Udine. Prima di partire sono stati invitati a scendere «non si
Project-Id-Version: WordPress 2.7
Report-Msgid-Bugs-To: wp-polyglots@lists.automattic.com
POT-Creation-Date: 2008-12-11 00:55+0000
PO-Revision-Date: 2008-12-11 09:02+0100
Last-Translator: SteveAgl
Language-Team: Italian (www.wordpress-it.it)
MIME-Version: 1.0
Content-Type: text/plain; charset=UTF-8
Content-Transfer-Encoding: 8bit
Plural-Forms: nplurals=2; plural=n != 1;
X-Poedit-Language: Italian
X-Poedit-Country: ITALY
X-Poedit-SourceCharset: utf-8
X-Poedit-KeywordsList: __;_e
X-Poedit-Basepath: .
X-Poedit-SearchPath-0: .
Bergamaschi bloccati sulla tratta del Bernina
Ferrovia retica ferma per un guasto, ora i turisti chiedono il rimborso dei biglietti
Un guasto al locomotore, proprio nel giorno di Ferragosto, ha trasformato una spensierata gita fuori porta di un gruppo di turisti bergamaschi in un’odissea sulle Alpi grigionesi. Il convoglio della Ferrovia retica che collega Tirano a St. Moritz è rimasto fermo per due ore sul passo del Bernina, poco dopo aver lasciato Poschiavo.
"Ad aggravare la situazione è stata la mancanza di informazioni e di acqua" hanno detto i turisti orobici. Il ritardo ha fatto saltare il resto delle corse e le coincidenze, mandando in crisi l’intera tratta. Ora gli arrabbiati turisti chiedono il rimborso dei biglietti.
<rsi.ch>
