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Archive for the ‘manutenzione’ Category

Pulizie: respinti altri ricorsi

Posted on the novembre 19th, 2009 under disservizi, fs news, iniziative, manutenzione, novita, pendolari, pulizie, salute, servizio by infotreno

l Consiglio di Stato e il TAR del Lazio hanno detto no ad altri quattro ricorsi contro l’aggiudicazione dei servizi alle nuove ditte. Salgono così a 34, su 45, quelli respinti finora dai giudici in favore di FS. I provvedimenti di sospensione hanno ritardato la rivoluzione del settore, avviata nel 2007 dal nuovo vertice, con il lancio dell’operazione “Obiettivo treni puliti”

Il Consiglio di Stato e il Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio hanno detto no ad altri quattro ricorsi presentati dai vecchi appaltatori contro l’aggiudicazione dei servizi di pulizia di Trenitalia alle nuove ditte. I ricorsi respinti dai giudici in favore di Trenitalia salgono così a 34 su 45 presentati complessivamente all’Autorità giudiziaria. Quello delle pulizie è uno dei problemi più avvertiti dalla clientela e rappresenta un fronte aperto su cui il Gruppo sta indirizzando il proprio sforzo per poter finalmente offrire, nonostante la resistenza ostinata delle vecchie ditte appaltatrici, un servizio adeguato agli standard di un Paese civile.  I numerosi ricorsi presentati e i relativi provvedimenti di sospensione hanno purtroppo ritardato la rivoluzione del settore avviata nel 2007 dal nuovo management FS con il lancio dell’operazione “Obiettivo treni puliti”, che ha imposto una rigorosa revisione dei contratti vigenti ed un forte aumento delle penali per le ditte inadempienti rispetto agli standard di qualità pattuiti.  I controlli estesi a tappeto su tutta la rete ferroviaria svolti sia direttamente da Trenitalia, sia da una società esterna di certificazione - la SGS incaricata nel gennaio 2008 - hanno confermato quanto segnalato ripetutamente dai viaggiatori, dalle associazioni di consumatori e dalle amministrazioni locali: la non conformità dei livelli di pulizia con quelli previsti contrattualmente. Il 20 giugno 2008 è stata indetta da Trenitalia la gara europea per individuare le nuove ditte cui affidare i servizi di pulizia dei treni. Questa riguarda un primo gruppo di 20 lotti, con ha un valore su base triennale di oltre 218 milioni di euro. L’obiettivo delle gare a livello europeo è quello di aprire il servizio a tutto il mercato delle imprese specializzate, per elevare gli standard di qualità, attraverso capitolati rigorosi, prestazioni facili da verificare e da sanzionare in caso di risultati inadeguati.  Il requisito fondamentale richiesto alle oltre 90 imprese partecipanti è l’elevata capacità tecnica e la certificata solidità finanziaria. Il criterio di aggiudicazione delle gare non è quello del massimo ribasso, bensì dell’offerta economicamente più vantaggiosa. Tenuto conto delle caratteristiche tecniche dell’offerta, nei capitolati d’appalto viene inoltre inserita la clausola sociale a garanzia dei diritti dei lavoratori impiegati nel settore, come anche previsto dal Contratto delle Attività Ferroviarie, che non si rendano però protagonisti di atti di sabotaggio, azioni di protesta, occupazioni dei binari, scioperi ingiustificati.  Il 31 luglio si verificarono gravi difficoltà alla circolazione ferroviaria di Roma Termini per la protesta dei lavoratori di alcune ditte esterne al Gruppo FS, subappaltatrici dei servizi di pulizia, che occuparono abusivamente i binari della stazione. Trenitalia intervenne allora nel processo di pagamento degli stipendi dei lavoratori delle ditte in appalto e in subappalto, che risultavano inadempienti da maggio, e la situazione tornò alla normalità.

<fsnews>

FS:INVESTIMENTI PER SICUREZZA FINO A 37 MLN

Posted on the ottobre 29th, 2009 under costruzioni, costruzioni ferroviarie, europa, iniziative, manutenzione, sicurezza by infotreno

Le Ferrovie dello Stato prevedono investimenti fino a 37 milioni di euro per migliorare la sicurezza dei treni e delle infrastrutture ferroviarie tra il 2009 e il 2011. La cifra e’ stata fornita dall’amministratore delegato, Mauro Moretti, che nel corso di un convegno ha annunciato come siano stati gia’ individuati “finanziamenti ad hoc per i Progetti di Security: di questi”, ha aggiunto, “90 sono gia’ stati completati e 160 sono in corso di realizzazione”.

Nel 2008 sono diminuiti sensibilmente i furti nelle stazioni (-30%) e sui treni (-28%), grazie alla convenzione firmata con il ministero dell’Interno nel novembre 2007. Tra i progetti di security completati significativo quello legato alla realizzazione e alla manutenzione degli impianti di security di ben 99 siti ferroviari per un importo complessivo di 18 milioni: ponti, viadotti, gallerie, e stazioni attrezzate di telecamere, sofisticati sensori e controlli selettivi degli accessi.

“Abbiamo fatto molto anche per la sicurezza dei convogli non solo quando viaggiano - ha aggiunto Moretti - 1,2 milioni sono gia’ stati investiti per la messa in sicurezza dei siti di sosta dei treni. E per il Piano Parchi - ha specificato l’ad di Ferrovie - il Gruppo FS investira’ 17 milioni d euro mettendo in sicurezza oltre 25 siti che attualmente ospitano oltre 800 convogli (tra AV, trasporto nazionale e regionale)”. Investimenti pari a 3 milioni di euro anche per la sicurezza dei 109 treni della Flotta ETR. Per questi treni il Gruppo FS ha predisposto una serie di interventi tecnici che impediranno l’accesso ai luoghi sensibili dei convogli (cabine di guida e sale strumenti) alle persone non autorizzate, prevenendo atti di sabotaggio o di attentato al personale di condotta dei treni.

(AGI)

Incendio convoglio a Zoagli, parlano i pendolari

Posted on the ottobre 7th, 2009 under interruzioni, manutenzione, normative, sicurezza by infotreno

La drammatica vicenda di Zoagli dell’altra notte, quando un principio di incendio ad un locomotore ha fatto rischiare l’esplosione di carri cisterna con residui di gas altamente infiammabile, ha avuto ripercussioni enormi sul traffico dei pendolari liguri.

Una persona, in particolare, la subito i ritardi nei treni che, la sera, da Genova portano alle località del levante. Ironia della sorte, quella persona è Sonia Zarino, portavoce del comitato pendolari del Tigullio, oltre che consigliere provinciale nelle fila del Pd. «E pendolare» tiene a precisare Zarino, che racconta la vicenda dell’altra sera da un osservatorio privilegiato, suo malgrado. «Mi trovavo a Genova Brignole, intorno alle 19,30, per tornare a Chiavari - spiega Zarino - peraltro ero appena uscita da un incontro in Regione con l’assessore ai Trasporti Enrico Vesco, proprio sul tema del problemi che i pendolari liguri lamentano da tempo: ritardi nei convogli, disagi, pulizia delle carrozze». La portavoce dei pendolari, che doveva salire su un treno in partenza per Chiavari pochi minuti prima delle 20, ha potuto assistere a tutte le fasi del disagio patito dai passeggeri che dal capoluogo dovevano recarsi a Levante. «Gli altoparlanti hanno gracchiato di qualche “problema tecnico” non meglio precisato - spiega il consigliere provinciale - e poi è iniziata una lunga attesa. Non sono stati previsti servizi di trasporto sostitutivi, e nemmeno si è saputa la stima dei ritardi. Alla fine sono arrivata a casa dopo mezzanotte. Per questo ho deciso di sollevare la questione durante la prossima seduta del consiglio provinciale».

Lo stesso sindaco di Zoagli, Rita Nichel, si è detta ieri molto preoccupata per quello che è accaduto nel territorio di sua competenza. «Sono estremamente allarmata per quello che può accadere quando si ha un territorio, come il nostro, che è intersecato da una linea ferroviaria ad alto traffico di convogli, per giunta con gallerie anche lunghe - dice il primo cittadino zoagliese -. Ringrazio tutti gli uomini che sono intervenuti. Ma giudico questo fatto un segnale inquietante». Intanto ieri si sono registrate le prime reazioni politiche sull’accaduto. «Non è pensabile che Trenitalia continui a mandare in giro treni pericolosi sui binari con una continua commistione tra traffico merci e passeggeri - ha detto l’assessore regionale ai Trasporti, Enrico Vesco -: servono manutenzione e rinnovo del materiale rotabile. Trenitalia deve impegnarsi insieme al Governo per far sì che sulle ferrovie liguri e italiane non transitino più treni pericolosi». Mentre il capogruppo del Pdl in Regione, Gabriele Saldo, in una lettera all’Agenzia nazionale per la sicurezza delle Ferrovie ha chiesto che venga aperta un’inchiesta. «È più che mai necessario - dice Saldo - garantire la sicurezza del percorso ferroviario dei convogli che attraversano la nostra Regione: nelle ferrovie c’è un uso di materiali troppo vecchi. Devono essere presi provvedimenti urgentemente».

<il secolo XIX>

Trenitalia promuove la sicurezza, e le porte si aprono in viaggio

Posted on the settembre 30th, 2009 under controlli, disservizi, guasti, incompetenza, manutenzione, notizie by infotreno

L’ufficio stampa Fs fa sapere che “è stata avviata un’istruttoria formale per capire esattamente quanto è accaduto”. Forse è anche il caso di prevenire eventi del genere.
mentre sul sito trenitalia veniva promosso….

Un viaggio sicuro parte da te

Il treno è il mezzo di trasporto più sicuro. Ma i rischi dovuti a disattenzioni o imprudenze sono in agguato e possono creare situazioni di pericolo per te e per gli altri viaggiatori. Segui con attenzione le regole di comportamento consigliate, e potrai goderti il viaggio nella massima tranquillità; mentre trenitalia non investe ancora abbastanza per la sicurezza dei suoi passeggeri!!!

Un viaggio letteralmente da incubo quello di questa mattina su uno dei treni della linea Milano-Mortara  gremito di pendolari. Il Corriere ha pubblicato alcune immagini, scattate con un cellulare (sopra ne potete vedere una) che testimoniano una situazione incresciosa che si è verificata sul treno delle 6.55 che parte da Abbiategrasso.
Infatti una delle porte del secondo vagone si è aperta all’improvviso e senza alcun segnale sonoro mentre il treno aveva appena lasciato la stazione di San Cristoforo, diretto al capolinea di Porta Genova. Sulla porta erano appoggiati alcuni studenti, che viaggiavano così dalla stazione di Gaggiano per mancanza di spazio.
Sul treno alcuni vagoni erano addirittura chiusi, quindi i pendolari erano davvero stipati. Nessuno si è fatto male per fortuna, ma all’arrivo i pendolari hanno scritto una mail di denuncia a Trenitalia e all’assessore regionale alle infrastrutture Raffaele Cattaneo.
L’assessore regionale alle infrastrutture, che già qualche tempo fa aveva provato a prendere il treno per sperimentare di persona le condizioni in cui sono costretti a viaggiare i pendolari su alcune linee per così dire calde (la Milano Mortara o la Milano Bergamo per fare un paio di esempi), ha fatto sapere:
“Ho chiesto immediatamente una relazione dettagliata sull’accaduto ai vertici dell’azienda ferroviaria. Vanno accertate la dinamiche, le cause e le eventuali responsabilità di un episodio grave per cui dovranno essere presi tutti gli opportuni provvedimenti. Regione Lombardia eserciterà fino in fondo il suo potere di vigilanza e controllo affinché episodi di questo genere non si ripetano”

<milano 2.0>

Cisalpino, trenitalia scarica le responsabilità (come sempre!)

Posted on the settembre 30th, 2009 under cisalpino, disservizi, guasti, incompetenza, investimenti, italia, manutenzione, milano centrale, sicurezza, svizzera by infotreno

La notizia della fine di Cisalpino non coglie di sorpresa chi si interessa di cose ferroviarie. Da mesi era evidente l’insoddisfazione svizzera per uno standard di servizio non adeguato in termini di puntualità e di pulizia del materiale rotabile. Insoddisfazione condivisa da Vincenzo Soprano, amministratore delegato di Trenitalia che, in un’intervista alla stampa svizzera, scaricava le responsabilità sui dirigenti di Cisalpino. Già lo scorso febbraio, Moritz Leuenberger, il Consigliere Federale svizzero responsabile del dipartimento ambiente, trasporti, energia e comunicazioni, aveva esternato pubblicamente il suo disappunto e l’Ufficio federale dei trasporti (UFT) aveva ammonito Cisalpino chiedendo un rapporto dettagliato sulle cause dei problemi. In particolare, l’UFT esigeva che il gruppo indicasse come tornare ad offrire un servizio di trasporto efficiente. La minaccia era il ritiro della concessione per il trasporto delle persone, che avrebbe dovuto scadere nel 2017.

<mondo in tasca>

Ma lavorare per la sicurezza prima? no, si taglia su tutto…

Posted on the settembre 6th, 2009 under cargo, guasti, incendio, incidente, incompetenza, manutenzione, merci, normative by infotreno

A Viareggio l’inferno si materializza in pochi istanti. Un pezzo di acciaio che cede, un asse che si spezza sotto il peso del tempo, dell’incuria, della ruggine. Il treno che deraglia, la violenta esplosione, la strage. E poi tutti in coro a dire che «il disastro poteva essere evitato». Ma c’è anche chi sostiene da tempo che disastri del genere non possono e non devono accadere. È Raffaele Guariniello, procuratore vicario di Torino e paladino della battaglia contro le inefficienze e i difetti del sistema di sicurezza delle ferrovie italiane. Sono ben quattro le inchieste parallele che il magistrato torinese ha nel frattempo avviato contro Trenitalia. Una di queste è tornata prepotentemente d’attualità all’indomani della tragedia di Viareggio e riguarda tutti quei mezzi che trasportano merci pericolose. Poi ci sono gli altri tre filoni d’indagine: quello sul malfunzionamento delle porte automatiche, l’altro sui cosiddetti tenditori difettosi, l’ultimo sulla sporcizia e la presenza di zecche e pidocchi su vagoni e carrozze.

«L’unico treno sicuro al cento per cento è quello che non viaggia». Così, tempo fa, si era espresso l’Ufficio federale dei trasporti elvetico a proposito dei rischi collegati al trasporto merci su binari. Rischi che sono di nuovo finiti sotto la lente d’ingrandimento dopo l’incidente di Viareggio e i 31 morti causati da quella terribile tragedia. Ma è impossibile pensare a treni che non viaggino, ed è impossibile pensare che non viaggino i treni che trasportano merci pericolose. Merci pericolose che, secondo le leggi internazionali, sono divise in 9 diverse classi a seconda della loro composizione chimica e del livello di rischio collegato. Secondo i numeri in possesso del Rid, il Regolamento internazionale per il trasporto ferroviario di merci pericolose, sulle ferrovie italiane circolano ogni giorno, in media, trentacinque treni a rischio: un treno al giorno in Piemonte, più di due in Lombardia. Sono convogli carichi di Gpl, come quello che ha causato la tragedia di Viareggio. Ma anche cisterne di acido solforico, propilene, benzene. Treni che viaggiano sulla rete ordinaria, in orari notturni, quando è più facile evitare soste in stazioni o in centri abitati. Treni che sfrecciano nella notte, bombe pronte a esplodere. Proprio come è accaduto a Viareggio, in stazione, il 29 giugno scorso.

Zecche sui treni: intervento del Consigliere Regionale Saldo

Posted on the settembre 6th, 2009 under disservizi, disservizi, manutenzione, salute by infotreno

Alla luce della notizia relativa al dossier della Polfer inviato alla procura di Torino sulle pessime condizioni igieniche dei treni, molti dei quali attraversano la nostra Regione, da cui si evidenzia la presenza di zecche ed insetti sui convogli, Gabriele Saldo, Gino Garibaldi e Matteo Rosso (PDL) annunciano la presentazione di una interrogazione urgente.

“L’inchiesta a cura della Polizia ferroviaria partita dalle tantissime segnalazioni di Ferragosto purtroppo ratifica ciò che noi da anni denunciamo relativamente alle pessime condizioni igenico-sanitarie sui vagoni e la notizia non ci giunge assolutamente nuova”. A dichiararlo i tre consiglieri regionali del PDL che sottolineano: “Numerosissime sono le lamentele di cittadini che quotidianamente arrivano ai nostri uffici in Regione di disservizi e totale carenza di pulizia suivagoni. L’allarmante notizia della presenza di zecche ed insetti sui treni segnalata dalla Polfer – proseguono i tre - alla quale tra l’altro vanno tutti i nostri più sentiti ringraziamenti per il lavoro che svolge è gravissima e non può essere sottovalutata. Sono migliaia gli utenti liguri che utilizzano i treni per spostarsi nella nostra Regione e il minimo che si possa fare dovrebbe essere quello di garantire locali il più salubri possibili. Purtroppo quasi tutti i giorni sui binari dei treni viene diramata la notizia attraverso l’interfono che a causa di scioperi del personale le pulizie sui convogli oggi non sono state effettuate a tutto danno degli utenti. Per questo abbiamo presentato un interrogazione – concludono Saldo, Garibaldi e Rosso – per chiedere spiegazioni all’Assessore competente e per sapere se, alla luce di questa gravissima notizia, si sia attivato per mettere in atto tutti i possibili provvedimenti, anche sanzionatori e assicurare così che gli utenti possano usufruire di servizi di trasporto decorosi e salubri a tutela della loro salute”.

Quando e troppo; viaggiatore blocca il treno

Posted on the agosto 25th, 2009 under ambiente, disservizi, guasto, manutenzione by infotreno

important  Sul treno non funzionava l’aria condizionata e così, dopo essere andato in escandescenze, ha deciso di bloccare una delle porte automatiche del vagone su cui viaggiava, obbligando il personale di servizio a chiamare la Polizia ferroviaria. Protagonista un uomo di 42 anni di Lodi che, salito alla stazione di Parma sul regionale…… continua su frenitalia…

 

 

frenit

http://blog.libero.it/trenitalia

Porte killer, ma quando ci sarà una svolta?

Posted on the agosto 25th, 2009 under disservizi, ferrovie, guasti, manutenzione by infotreno

2008 PORTE KILLER: INDAGATI 2 DIRIGENTI FS PER GAMBA AMPUTATA A RAGAZZA
oggi siamo nel 2009 e non sembra che il problema si risolto.
- sotto accusa la mancata applicazione normativa apertura manuale porte -

Il capo della direzione Ingegneria, sicurezza e qualità di sistema di Trenitalia e il direttore dell’ex Cesifer (oggi Agenzia nazionale per la sicurezza ferroviaria) sono indagati dalla Procura di Milano con l’accusa di lesioni colpose gravissime in relazione all’incidente ferroviario che il 1 marzo del 2007 provocò l’amputazione di una gamba a una ragazzina di sedici anni. Alla giovane, scivolata dal predellino di un treno in partenza dalla stazione di Lambrate, fu tranciata la gamba sinistra.

Sotto accusa sono i sistemi di apertura manuale delle porte: quando il treno era fermo in stazione ma in partenza, con le porte già chiuse, i compagni di scuola della ragazza avevano aperto le porte manualmente per riuscire a salire. Proprio mentre la giovane stava per entrare sul mezzo, però, il treno è ripartito: la ragazza è così scivolata finendo sotto le ruote.

Secondo l’accusa, i due indagati avrebbero violato le norme specifiche che impongono di modificare il sistema di chiusura delle porte. Nel 2003, infatti, un piano di sicurezza di Trenitalia aveva previsto l’introduzione di un sistema di porte autobloccanti ma non era stato mai applicato.
Dopo l’incidente di Lambrate, Trenitalia ha appena cominciato a introdurre anche nei vecchi treni un sistema che impedisce di aprire manualmente le porte dall’esterno. Le indagini, condotte dalla Polfer, sono già chiuse.

Il Gpl era destinato all'azienda del sottosegretario Cosentino

Posted on the luglio 1st, 2009 under ferrovie, guasti, incidente, manutenzione by infotreno

treno-esplosoNAPOLI (1 luglio) - Il carico di Gpl che ha provocato il disastro di Viareggio era diretto  all’Aversana Petroli di Casal di Principe (Caserta). «Si tratta dell’azienda appartenente alla famiglia del sottosegretario all’Economia Nicola Cosentino, leader campano del Popolo della libertà»: lo scrive "L’espresso" nel numero in edicola venerdì prossimo e di cui è stata diffusa oggi un’anticipazione. L’Espresso riferisce di aver contattato la ditta per chiedere un commento, senza ricevere risposta. «Ma in ogni caso - si sottolinea nella anticipazione - le Ferrovie dello Stato tendono a escludere responsabilità legali dell’acquirente del gas. Se, come dichiarato dai vertici della Gatx, la ditta di trasporti austriaca proprietaria del convoglio, è il cliente a doversi occupare del treno durante il viaggio "come accade con un’auto presa in affitto", ciò non riguarda gli incidenti provocati da guasti».
I 14 vagoni di Gpl erano diretti allo scalo di Gricignano d’Aversa, nel Casertano, a pochi chilometri da Casal di Principe. L’Aversana Petroli - è scritto - riceve in media un carico a settimana, che poi viene distribuito alle stazioni di rifornimento della provincia di Caserta e di Napoli. Si tratta della principale azienda della famiglia Cosentino: 80 milioni di euro di fatturato.

<ilmessaggero>