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Archive for the ‘notizie’ Category

La scandalosa gestione moretti…

Posted on the novembre 6th, 2009 under disservizi, incidente, notizie, pendolari, servizi, sicurezza by infotreno

MILANO – Un viaggio ad alta velocità tra i mali delle ferrovie italiane. Che altro non sono che lo specchio dei mali dell’Italia. Un viaggio da pendolari di seconda classe attraverso documenti riservati che offrono uno spaccato talvolta inquietante sulle «prove del disastro FS». E’ il viaggio di Claudio Gatti, giornalista de il Sole 24 ore nonché collaboratore del New York Times, da oltre trent’anni residente in America.

CANONE OCCULTO - Nonostante viva da tanto tempo all’estero, Gatti non ha perso la capacità di indignarsi per quelle realtà che molti italiani invece si sono rassegnati a vivere quotidianamente. Nasce anche da queste premesse «Fuori orario – Da testimonianze e documenti riservati le prove del disastro Fs» (edizione Chiarelettere, euro 15), l’ultimo libro-inchiesta sulle ferrovie italiane. Un lavoro reso possibile grazie a racconti di prima mano, rapporti riservati, email di dirigenti ed ex dirigenti, consulenti, imprenditori e fornitori. Una ricerca minuziosa di documenti e testimonianze che in 240 pagine conferma alcuni stereotipi e apre squarci sconosciuti. Fino a fare i conti in tasca a chi paga il biglietto anche se non viaggia. «Negli ultimi cinque anni lo Stato ha finanziato le Fs a una media di circa 6 miliardi di euro all’anno. Il che vuol dire che, senza saperlo, 22 milioni di famiglie italiane stanno di fatto pagando una sorta di ‘canone Fs’ di ben 273 euro all’anno. Oltre il doppio di quello della Rai» scrive l’autore. E pensare che il piano industriale delle Fs «rivela che le ferrovie trasportano appena il 5% dei passeggeri e il 12% delle merci in circolazione in Italia».

MALAGESTIONE E CORRUZIONE - Il viaggio inizia dalla realtà delle eccellenze come l’Alta Velocità che tanto costa ed è costata in termini economici e ambientali (e di cui «si pagheranno le scelte sbagliate come la mancanza di nuovi treni con cui competere contro la Ntv, la nuova compagnia ferroviaria di Montezemolo e Della Valle che dal 2011 inizierà a far concorrenza alle Fs sulle uniche tratte redditizie italiane, ossia quelle dell’Alta Velocità») per passare alla triste realtà quotidianamente sotto gli occhi di centinaia di migliaia di pendolari, ovvero l’«inesorabile decadimento del trasporto regionale e lo stato irrimediabilmente disastrato del servizi merci». I mali principali delle Ferrovie per Gatti sono tre: «La mala gestione di alcuni manager, il disinteresse (o peggio) dei politici che devono governarli e la corruzione diffusa».

PUNTUALITA’ E PULIZIA - Gatti prosegue nel suo libro-viaggio fatto di testimonianze e cifre. Anche sulla puntualità dei treni si è messo a fare i conti: «Fino al 1999, quando i dati erano inseriti manualmente, era tutto taroccato. Adesso non è più così. Ma in assenza di controlli esterni, lo spazio per l’abuso permane. Nel 2008 ben 1.754 Eurostar sono arrivati in ritardo ma registrati come puntuali… perché dalla puntualità dipendono le carriere dei dirigenti, i bonus di fine anno e le penali alle regioni». Accanto al problema generale delle pulizia nei treni (e in particolare «delle lenzuola sporche fatte passare per pulite da una lavanderia industriale di Pisa»), problema figlio di anni di malagestione clientelare, ricatti e boicottaggi da parte delle aziende addette alla pulizia in guerra tra loro a cui ora finalmente si è iniziato a porre un freno (anche se è vero che «nessuno tratta male i treni come gli italiani» ammette Gatti), l’altro male endemico delle ferrovie nazionali «è la manutenzione dei treni e dei carri merci». Un altro numero per far capire meglio: «Nel Mystery Client n.59 del 6 ottobre 2006 risulta che nell’agosto 2006 solo il 62 per cento degli Eurostar aveva “almeno il 90 per cento delle porte automatiche funzionanti” e solo il 36 per cento tutte le toilette agibili».

IL RISANAMENTO - Numeri che fanno riflettere. Come quelli sul risanamento. E’ indubbio che la cura Moretti (attuale ad di Fs dal 2006: da quell’anno dalle Ferrovie sono uscite 7.500 persone e 200 manager) abbia dato e stia dando i sui frutti. La Corte dei Conti nel luglio 2009 ha scritto che «la situazione di grave deficit strutturale del gruppo registrata alla fine dell’esercizio 2006… è stata pressoché totalmente risanata sotto il profilo gestionale». Anche se i magistrati contabili aggiungono poi che «il risanamento deve essere consolidato… per fornire servizi adeguati alla clientela». Perché oggi si sta correndo il rischio di un «progressivo declino dell’impresa ex monopolista nazionale, relegata nella gestione di servizi assistiti di bassa qualità». Lo dice lo stesso Mauro Moretti nel suo piano industriale.

IL RITOCCO DELLE TARIFFE - Uno dei problemi delle Fs è appunto quello di rischiare di avere costi alti per bassa qualità dei servizi e perdere così la fiducia dei clienti. E’ vero – come dicono da Fs – che in Italia il costo dei biglietti è inferiore a molte altre nazioni europee ma è altrettanto vero che anche il servizio lo è. «Il governo ha concesso a Cimoli (ex ad di Fs dal 1996 al 2004, ndr) l’aumento delle tariffe solo una volta nel 2001. E poi mai più. A Elio Catania (ad Fs dal 2004 al 2006 neppure uno. Mentre a Moretti ne sono stati accordati subito due». E un terzo è presumibilmente in arrivo dopo il 13 dicembre prossimo quando sarà completata l’ultima tratta dell’AV. I COSTI DELL’ALTA VELOCITA’ - Un’ attrazione fatale, quella per l’Alta Velocità – prosegue Gatti – che partita con certe intenzioni ha raggiunto conclusioni inimmaginabili. Intanto «i treni arrivarono troppo in anticipo rispetto alle disponibilità delle linee per le quali erano stati pensati». Con la conseguenza che oggi chi «va a grattare sotto i Frecciarossa trova “un materiale rotabile” progettato negli anni ’80 e che ha iniziato a circolare circa 15 anni fa. E cioè il vecchio Etr500». Senza poi trascurare il fatto, non proprio secondario, che in Italia si è speso per l’AV molto di più che altrove. Tanti i motivi. L’ex ministro dei Trasporti, Pietro Lunardi, il 19 novembre 2008 durante una puntata di Exit, il programma di Ilaria D’Amico su La7, ne ne indicò uno non marginale: «In Francia e in Spagna hanno mangiato molto meno». Dalla “Indagine sugli interventi gestiti da Tav Spa” dell’Autorità di Vigilanza sui contratti pubblici è risultato che «la Roma-Napoli è passata dagli iniziali 2.095 milioni a 4.463, e la Bologna-Firenze dal costo di un miliardo a 4,2 miliardi». «Nel corso degli anni, sul malaffare Tav – scrive Gatti – hanno indagato 5 procure, due commissioni di verifica e la Commissione parlamentare antimafia… l’impennata di prezzi e tempi non è imputabile solo ai costruttori o agli appalti mal congegnati. Hanno inciso molto anche le modifiche del tracciato e le compensazioni chieste dagli enti locali delle aree attraversate dai binari. E in ultimo la trasformazione del progetto: da Av solo per passeggeri a Alta capacità anche per le merci» («ovvero un enorme e costosissimo bluff» afferma Gatti).

LA SENTENZA DI FIRENZE - Emblematica la sentenza pronunciata il 3 marzo 2009 dal giudice Alessandro Nencini del tribunale di Firenze sui danni ambientali creati dal Consorzio Alta velocità Emilia-Romagna (Cavet) che ha eseguito l’opera di sottoattraversamento dell’Appennino tra Bologna e Firenze che apre ai viaggiatori il 13 dicembre prossimo: 27 condanne con pene fino a 5 anni di reclusione e un risarcimento danni di oltre 150 milioni di euro (solo per il reato di smaltimento abusivo dei terreni di scavo; la perizia della difesa ha parlato di 900 milioni invece per i danni al sistema idrico del Mugello). «Il dato più straordinario emerso dal processo di Firenze – scrive Gatti – è che per una delle più costose e pubblicizzate opere della storia della Repubblica, non risulta che qualcuno abbia mai concesso il benestare ambientale, formale e definitivo». Illuminanti le parole del pm per concludere la requisitoria: «Le cose sono state fatte male e i tempi sono infiniti. Quindi danni e opera non finita. A prezzi raddoppiati».

«APPALTI SENZA GARA» - Il lungo e minuzioso viaggio di Gatti non trascura di fermarsi sulla questione delle dismissioni dell’immenso patrimonio delle Ferrovie, come sulla storia della Sita di Vinella, fino a raccontare dei «troppi appalti senza gara», contesi tra politici influenti, funzionari degli acquisti e «i potentissimi tecnici di Firenze». Cercando di documentare la logica della «spartizione tra fornitori» e degli acquisti «in nome dell’urgenza», fino a raccontare l’«appalto senza gara per 300 carrozze» e riportare le dichiarazioni di alcuni imprenditori, come Giampiero Galigani: «Mi dissero che avevo vinto la gara. Ma poi una persona dell’Ufficio acquisti di Bologna mi ha sconsigliato. Ho capito che non era il caso di andare a dar noia a qualcun altro, che, forse, doveva fare quell’ attività. Dissi: “Va bene, rinuncio”». Fino a raccontare del licenziamento in tronco di chi, «come il manager Vincenzo Armanna, aveva provato a contrastare questo fenomeno di quasi monopolio o comunque di oligopolio dei fornitori». Un panorama che Gatti riassume con poche parole: «Gare d’appalto che non si fanno, imprenditori che denunciano favoritismi, tecnici che manipolano le procedure, rappresentanti che mediano, funzionari onesti che vengono mandati via».

I CARRI SCOMPARSI - Il viaggio dentro le Fs prosegue attraverso il mondo sconosciuto ai più dei «rappresentanti e uffici tecnici» e sui «modi con cui vincere una gara» fino a lavoro dell’Audit, il principale «strumento che hanno le Fs per smascherare piccoli e grandi abusi» e che «sotto la guida di Francesco Richard si è distinto per rigore e indipendenza» in varie occasioni. Tra le due più meritevoli di approfondimento - secondo Gatti – l’acquisto delle biglietterie self service e il caso dei carri scomparsi. Su quest’ultimo caso la relazione finale di Audit Fs - nata dal ritrovamento di due carri con il numero di matricola cancellato e la punzonatura abrasa a Sessa Aurunca, in provincia di Caserta - parla di «441 carri (che) risultavano in viaggio da mesi, talvolta anni o presenti in un impianto diverso rispetto alle risultanze Sir (il sistema informativo interno, ndr)». «Di altri 55 – prosegue Audit – non si aveva certezza della destinazione» e si pensava fossero stati «oggetto di demolizione con asportazione del materiale demolito senza pagare alcuna somma…». Alla fine, si legge, «risultarono 237 carri ‘andati perduti’». Una notizia – secondo Gatti – che assume un’altra rilevanza anche alla luce della strage di Viareggio del 30 giugno 2009 quando l’incidente al carro della Gatx che trasportava il gas liquido responsabile dell’esplosione era da attribuire a un cedimento dell’asse «arrugginito». «Dietro ai carri scomparsi – scrive l’autore di “Fuori Orario” – si nasconde il business della cannibalizzazione dei materiali rotabili e del mercato nero della componentistica. Per cui un singolo carrello, anche solo apparentemente funzionante, può essere venduto e reimmesso nel circuito ferroviario italiano. Oppure può essere esportato e piazzato su un mercato estero».

<Iacopo Gori - corriere della sera>

Il governo punta su integrazione tra ferrovie e bus. (era ora!)

Posted on the ottobre 29th, 2009 under ambiente, econima, ferroviaria, governo, informazioni, iniziative, investimenti, istituzioni, italia, notizie, novita, politica, regione, sconti, sicurezza, viaggi by infotreno

«Trasportare» Roma verso una viabilità migliore deve essere uno dei primi obiettivi di una buona amministrazione del territorio. Serve un concreto piano strategico, frutto di una politica di coordinamento tra mezzi ferroviari, metro e bus. Ecco le priorità da affrontare. Le opere devono rispettare tempi certi e veloci che trovino negli anni 2013 e 2020 due momenti di verifica importanti. Il network ferroviario, metropolitano e regionale ha delle priorità che non sono lo shunt merci tra la gronda nord e la gronda sud: una tecnologia all’avanguardia che velocizzi i mezzi di trasporto migliorando puntualità degli stessi e la loro capacità, le stazioni porta e un modello di esercizio dei servizi ferroviari metropolitani, i raddoppi della Roma-Nettuno e della Roma-Bracciano, un servizio metropolitano a 15 minuti sia per la Roma-Colleferro che per la Roma-Latina, materiali rotabili nuovi e maggiori fermate per potenziare le tratte ferroviarie dei Castelli romani.
Tutto questo permetterà di raddoppiare i viaggiatori giornalieri sulle ferrovie metropolitane e regionali passando da 300mila a 600mila; di migliorare la viabilità nell’area Gra (la stima dell’Atac parla di 20mila auto in meno nell’ora di punta sulla Pontina direzione Roma); di favorire l’ambiente diminuendone l’inquinamento. Un accento va messo sul trasporto ferroviario che ha bisogno di interventi possibili e capaci. Servono veri e propri accordi quadro con la partecipazione del ministero delle Infrastrutture, delle Province e delle Regioni. Con un bilancio che fa acqua da tutti i posti, la Tav ha rappresentato uno sforzo di concentrazione importante. Ma investire sulle ferrovie è anche altro e va oltre. Un esempio concreto. A proposito dello shunt merci che passerà sull’arco nord dell’anello interno alla città, con gravi pericoli per i cittadini (non dimentichiamo il disastro di Viareggio), tutti i tecnici parlano di un errore di valutazione dal costo esorbitante di 1.300 milioni di euro. Va ripensato poi il sistema delle metropolitane coordinato agli altri sistemi di trasporto. Metropolitane al servizio di Roma e non Roma al servizio delle metro. B1, A, C non sono lettere ma linee metropolitane che vanno ripensate: la prima ha l’emergenza del materiale rotabile necessario per la sua apertura, la seconda necessita di un potenziamento, della terza vanno recuperati ritardi e finanziamenti. Assieme al miglioramento del sistema di trasporto sotterraneo va riconsiderata la capacità di razionalizzazione del traffico rappresentata dal sistema tramviario. I problemi della mobilità vanno affrontati in modo integrato, con una strategia concreta che punti su opere realizzabili, cantierabili. E i tram sono una scelta fruibile. La stazione Termini deve diventare la stazione di Roma, la stazione dell’integrazione dei trasporti, di tutti i mezzi di Roma (treni, bus e tram).
(*Viceresponsabile nazionale Trasporti Pdl)

<il giornale>

Treni luridi e moretti punta alla gara da 75 milioni per la telefonia!

Posted on the ottobre 24th, 2009 under disservizi, economia, iniziative, investimenti, normative, notizie by infotreno

Riguardano ambiti estremamente diversi le due gare d’appalto a maggior valore tra quelle indette dalle Pubbliche Amministrazioni italiane in area ICT con scadenza entro novembre. Si tratta di due bandi intorno ai 70 milioni di euro, uno per i servizi di telefonia mobile per il gruppo Ferrovie dello Stato, e l’altro per la gestione informatizzata del farmaco da parte dell’AO Ospedali Riuniti di Bergamo. Ma andiamo con ordine.
Nel primo caso l’ente che indice la gara (con offerte da presentare entro il 16 novembre) è Ferservizi, in nome e per conto delle società del Gruppo Ferrovie dello Stato. Il bando ha un valore stimato di 75 milioni di euro, IVA esclusa, e riguarda la fornitura di connettività wireless (fonia e dati) e relativi servizi per circa 18.000 utenti delle società del Gruppo Ferrovie dello Stato.
Sono inclusi progettazione, implementazione e manutenzione di applicazioni, sviluppo servizi a valore aggiunto, roaming nazionale ed estero, noleggio e manutenzione di terminali voce e smartphone/PDA (Personal Digit Assistant), palmari in dotazione al personale di bordo, supporto e assistenza tecnica post vendita, rendicontazione e fatturazione.
Il tutto tramite l’istituzione di un accordo quadro con un unico operatore (che può essere anche un consorzio o un RTI, raggruppamento temporaneo d’imprese) della durata di due anni, con facoltà di rinnovo annuale per due rinnovi al massimo.
Un altro aspetto interessante della gara è che si svolgerà in modalità esclusivamente telematica: i soggetti interessati sono tenuti a produrre la domanda di partecipazione e tutta la documentazione richiesta in formato digitale sul Portale web per gli acquisti di Ferservizi. La documentazione dovrà essere convalidata dalla firma digitale dal legale rappresentante o procuratore.
Tra i prerequisiti, i soggetti interessati devono essere titolari di licenza individuale per l’esercizio di reti e servizi di telecomunicazioni a uso pubblico per la fornitura del servizio telefonico accessibile al pubblico con copertura di almeno l’85% della popolazione. Inoltre devono avere tra le referenze un contratto di punta per prestazioni analoghe a quelle oggetto di questa gara, e per un importo non inferiore a 5 milioni di euro nel triennio 2006-2008.

Il vincitore della gara, infine, a garanzia dell’esatto adempimento degli obblighi contrattuali, dovrà versare una cauzione del 10% dell’importo dell’accordo quadro.La seconda gara in termini di importo come accennato è in un ambito completamente diverso. Passiamo infatti dai servizi di telefonia e connettività mobile alla cosiddetta ‘e-health’.
Si tratta più precisamente di una procedura concorsuale ristretta (licitazione privata) per l’affidamento di servizi di supporto alla farmacia per la gestione informatizzata del farmaco, con preparazione della terapia personalizzata ‘a bordo letto’ dei pazienti, e per la gestione dei dispositivi medici e protesi, da erogare per 9 anni a tre aziende ospedaliere: Ospedali Riuniti di Bergamo, Istituti Ospedalieri di Cremona, e Pavia.
Il valore stimato dell’appalto, IVA esclusa, è di 67 milioni e 920.000 euro, quasi equamente ripartiti tra le tre aziende ospedaliere (21,7 milioni su Bergamo, 22,4 milioni per Cremona e 23,8 milioni per Pavia), e le offerte vanno inoltrate all’AO Ospedali Riuniti di Bergamo entro il 23 novembre prossimo.

A corredo dell’offerta, la ditta partecipante (impresa, consorzio o RTI) dovrà costituire garanzia pari al 2% del prezzo a base d’asta, IVA esclusa, ovvero 1,358 milioni di euro, sottoforma di cauzione o fidejussione.

Inoltre come prerequisito finanziario deve aver realizzato negli ultimi 3 esercizi (2006-2007-2008) un fatturato globale complessivamente non inferiore a 67 milioni di euro.Quanto ai prerequisiti tecnici, ne sono richiesti sostanzialmente tre. Il primo è la realizzazione nel triennio 2006-2008 di contratti simili (prestazioni attinenti all’oggetto della gara e/o forniture di sistemi IT specialistici, servizi di gestione e manutenzione di tecnologie, o forniture di tecnologie, in ambito clinico-sanitario), per un importo complessivo non inferiore a 22 milioni di euro.Il secondo prerequisito tecnico è la titolarità di almeno un contratto, avviato o concluso nel triennio 2006/2008, sottoscritto con una struttura sanitaria, di servizi e/o forniture nell’ambito della gestione del farmaco e/o dei dispositivi medici. Il terzo è il possesso della certificazione di sistemi di qualità basati sulla serie di norme europee in materia di prestazioni attinenti all’oggetto della gara e/o di forniture di sistemi informatici dedicati a processi clinico-sanitari.

Tra le altre gare in ambito ICT pubblicate dalla PA nelle ultime settimane si segnalano poi diversi altri bandi di importo considerevole. La ASL 3 di Torino per esempio ne ha indetta una del valore di 39,6 milioni di euro per servizi di gestione e sviluppo del proprio sistema informatico su una durata di nove anni. In questo caso i tempi sono piuttosto lunghi, dato che la scadenza è il 16 febbraio prossimo.

Circa un mese prima invece (19 gennaio) è in scadenza il bando della USL di Piacenza, sempre in ambito di sanità, e praticamente per lo stesso tipo di servizi richiesti nel caso descritto sopra dalle AO di Bergamo, Cremona e Pavia.Riguarda infatti “servizi di supporto alla logistica del farmaco e dei dispositivi medici, finalizzati alla gestione dei processi di prescrizione, preparazione della terapia farmacologica personalizzata in unità posologica e al controllo della somministrazione a bordo letto, anche tramite la fornitura di tecnologia di supporto e per la tracciabilità dei dispositivi medici”. L’importo sfiora i 20 milioni (19.986.000 euro).La sanità in effetti fa la parte del leone nei bandi di questo periodo. Un’altra gara per la fornitura di un sistema informativo integrato per l’Azienda Ospedaliera e la ASL di Salerno vale anch’essa 20 milioni (la scadenza è imminente, 26 ottobre).E poi ancora gli Ospedali Riuniti di Bergamo, per il supporto tecnico al funzionamento, integrazione informatica e disponibilità delle apparecchiature necessarie all’implementazione di due sale operatorie ad alta tecnologia, hanno indetto una gara del valore di 15,6 milioni in scadenza il 9 novembre prossimo.

<computerworld>

Ferrovie, le nuove iniziative “verdi”

Posted on the ottobre 15th, 2009 under alta velocita, fs news, iniziative, investimenti, notizie, novita by infotreno

Viaggiare in treno, si sa, inquina meno che spostarsi con l’aereo o l’automobile. Ma meno quanto? Per saperlo basterà guardare il biglietto perché Ferrovie dello Stato sta lanciando una campagna a favore dell’ambiente, una sorta di “mille miglia verdi” il cui premio sarà calcolato in termini di kg di CO2 rispamiati.

Presto tutti i biglietti ferroviari conterranno, insieme ai normali dettagli, anche i dati energetici del viaggio in modo che ogni passeggero avrà sotto mano la quantità esatta di emissioni (espresse in kilogrammi di CO2 e in grammi di petrolio equivalenti), così evitate che verranno poi trasformati in “punti verdi” da contabilizzati nel nuovo programma di fidelizzazione eco. Come recita lo slogan della campagna “Meno inquini, più ti premio“, sulla base degli ecopunti accumulati, si avrà poi diritto a biglietti gratuiti, continua….

<continua su greenme.it>

L’Or.S.A. differisce lo sciopero ai giorni 7/8 Novembre p.v.

Posted on the ottobre 10th, 2009 under disservizi, fs news, iniziative, notizie, sciopero, servizio by infotreno

COMUNICATO STAMPA DEL 9 OTTOBRE 2009

Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteoli impedisce lo sciopero dei ferrovieri.

Treni regolari. L’Or.S.A. differisce lo sciopero ai giorni 7/8 Novembre p.v.

L’Or.S.A. - Ferrovie, per la sesta volta in un anno, è stata colpita da un’ordinanza del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, che impedisce l’effettuazione di una regolare e legittima azione di protesta di 24 ore, proclamata due mesi prima, per i giorni 10/11 ottobre 2009, al fine di contestare gli atti di un’impresa ferroviaria (Trenitalia) sempre più chiaramente volti all’ulteriore riduzione, in termini di sicurezza e qualità, dei servizi alla collettività.

L’ordinanza ministeriale, peraltro, non sollecitata da alcun intervento della Commissione di Garanzia, appare palesemente ispirata da una concezione illibertaria e anti-sciopero, sup portata da motivazioni chiaramente pretestuose, che contrasta in modo eclatante con i principi e le norme del nostro ordinamento costituzionale.

L’Or.S.A. - Ferrovie, considerati i termini dell’ordinanza, ritenendo di poter legittimamente effettuare un’azione di sciopero della durata di 24 ore, nel pieno rispetto delle regole, pur complesse e sempre più stringenti, ha differito la medesima azione di protesta al 7/8 novembre p.v..

<la talpa - orsa>

Siamo bravi in europa ma in italia?

Posted on the ottobre 6th, 2009 under cremonini, economia, europa, notizie, parigi, servizi, sncf by infotreno

(ANSA) - MODENA, 5 OTT - Il Gruppo Cremonini si e’ aggiudicato la gara indetta per la gestione del centro logistico stazione ferroviaria Gare du Nord di Parigi.E’ la 2/a volta consecutiva che vince la gara indetta dalle ferrovie francesi Sncf. Il fatturato totale previsto dal nuovo contratto, della durata di 4 anni, e’ stimato in oltre 80 mln. Cremonini, attraverso la controllata francese Cremonini Restauration, gestisce i servizi della Gare du Nord dal 2004.

Trenitalia promuove la sicurezza, e le porte si aprono in viaggio

Posted on the settembre 30th, 2009 under controlli, disservizi, guasti, incompetenza, manutenzione, notizie by infotreno

L’ufficio stampa Fs fa sapere che “è stata avviata un’istruttoria formale per capire esattamente quanto è accaduto”. Forse è anche il caso di prevenire eventi del genere.
mentre sul sito trenitalia veniva promosso….

Un viaggio sicuro parte da te

Il treno è il mezzo di trasporto più sicuro. Ma i rischi dovuti a disattenzioni o imprudenze sono in agguato e possono creare situazioni di pericolo per te e per gli altri viaggiatori. Segui con attenzione le regole di comportamento consigliate, e potrai goderti il viaggio nella massima tranquillità; mentre trenitalia non investe ancora abbastanza per la sicurezza dei suoi passeggeri!!!

Un viaggio letteralmente da incubo quello di questa mattina su uno dei treni della linea Milano-Mortara  gremito di pendolari. Il Corriere ha pubblicato alcune immagini, scattate con un cellulare (sopra ne potete vedere una) che testimoniano una situazione incresciosa che si è verificata sul treno delle 6.55 che parte da Abbiategrasso.
Infatti una delle porte del secondo vagone si è aperta all’improvviso e senza alcun segnale sonoro mentre il treno aveva appena lasciato la stazione di San Cristoforo, diretto al capolinea di Porta Genova. Sulla porta erano appoggiati alcuni studenti, che viaggiavano così dalla stazione di Gaggiano per mancanza di spazio.
Sul treno alcuni vagoni erano addirittura chiusi, quindi i pendolari erano davvero stipati. Nessuno si è fatto male per fortuna, ma all’arrivo i pendolari hanno scritto una mail di denuncia a Trenitalia e all’assessore regionale alle infrastrutture Raffaele Cattaneo.
L’assessore regionale alle infrastrutture, che già qualche tempo fa aveva provato a prendere il treno per sperimentare di persona le condizioni in cui sono costretti a viaggiare i pendolari su alcune linee per così dire calde (la Milano Mortara o la Milano Bergamo per fare un paio di esempi), ha fatto sapere:
“Ho chiesto immediatamente una relazione dettagliata sull’accaduto ai vertici dell’azienda ferroviaria. Vanno accertate la dinamiche, le cause e le eventuali responsabilità di un episodio grave per cui dovranno essere presi tutti gli opportuni provvedimenti. Regione Lombardia eserciterà fino in fondo il suo potere di vigilanza e controllo affinché episodi di questo genere non si ripetano”

<milano 2.0>

Problemi anche per SNCF (F)

Posted on the settembre 30th, 2009 under informazioni, investimenti, notizie by infotreno

La SNCF, le ferrovie dello stato francesi, chiudera’ il 2009 in rosso per la prima volta da sei anni. Lo ha reso noto il suo presidente, Guillaume Pepy, escludendo un utile superiore ai 500 milioni nel secondo semestre. ‘Nel 2009 la SNCF sara’ in perdita. Abbiamo perso 500 milioni nel primo semestre. Bisognerebbe fare 500 milioni di utile nel secondo per arrivare a zero. Non faremo 500 milioni di profitti’, ha spiegato Pepy.
<ansa>

Il mondo dei “bambini”

Posted on the settembre 27th, 2009 under costruzioni ferroviarie, iniziative, italia, notizie by infotreno

Quanti di voi sognano di avere un plastico in casa? …

allora eccovi una ottimo video girato alla mostra NOVEGRO 2009

NOVEGRO 2009 Plastico del Gruppo E 656

il piu grande plastico del mondo (Amburgo)

Miniatur Wunderland *** official corporate video *** largest model railway / railroad in the world

Muore ragazzo: VIETATO ATTRAVERSARE I BINARI

Posted on the settembre 26th, 2009 under incidente, informazioni, iniziative, notizie, salute by infotreno

Circolazione riattivata su un solo binario della Roma-Fiumicino
Il quattordicenne era insieme a un amico, rimasto illeso.

Il sindaco di Fiumicino: “Grande dolore, ma servono precauzioni”
Ferrovie: “Non ha seguito elementari regole di sicurezza”

ROMA - Stava attraversando i binari quando è stato travolto e ucciso da un treno in corsa. E’ successo a Roma, dove un quattordicenne è morto dopo l’impatto con il mezzo. Il ragazzo si trovava all’altezza della stazione Parco Leonardo insieme a un amico, quando i due hanno deciso di passare dal lato opposto delle rotaie senza usare il sottopassaggio. Un’esitazione gli è stata fatale, ed è tornato indietro proprio mentre passava il Fiumicino Express, il treno diretto dalla stazione Termini all’aeroporto di Fiumicino. Il macchinista, ancora sotto shock, ha fornito la sua testimonianza: dice di averlo visto sbucare all’improvviso dietro un altro convoglio fermo sui binari, e di non aver fatto in tempo a frenare. Il Fiumicino Express viaggiava a velocità sostenuta in stazione, dato che durante la corsa non effettua fermate intermedie. Per questo il treno ha continuato ad avanzare per circa 150 metri (più o meno il tempo di frenata). Sul posto operatori del 118, agenti di polizia e vigili del fuoco che stanno tentanto di liberare il corpo del giovane ancora incastrato sotto il convoglio. I circa 450 viaggiatori che si trovavano a bordo del treno sono stati fatti scendere, e portati a destinazione grazie ai bus Cotral e all’aiuto della Protezione Civile.

Trenitalia. La circolazione, dopo alcune ore di stop, è ripresa su un solo binario. Per la riattivazione completa si attende il nulla osta dell’autorità giudiziarria. Garantito comunque un collegamento ogni ora tra Termini e l’aeroporto di Fiumicino e due collegamenti regionali all’ora. Trenitalia sta attivando un servizio sostitutivo su strada con dei pullman per assicurare i tragitti da e per l’aeroporto. Intanto il Gruppo Ferrovie dello stato ha diramato una nota in cui si ribadiscono le essenziali norme di sicurezza: “Non attraversare i binari e non scendere o salire da treni in movimento sono tra le regole che non possono essere mai trascurate”.
Il Comune di Fiumicino. “Un terribile incidente ferroviario ha spezzato una giovane vita di Fiumicino” si legge in una nota del comune. e il sindaco di Fiumicino Mario Canapini aggiunge: “Esprimo tutto il dolore per la perdita di un ragazzo del nostro territorio sicuro di interpretare il sentimento di tutta la comunità”. E non fa mancare un’accusa alla gestione delle ferrovie: “Sono vicino alla famiglia della giovane vittima, ma nell’immensa sofferenza di questo momento mi chiedo anche come sia possibile che un treno possa attraversare stazioni ferroviarie nei centri abitati, dove non sono previste fermate, senza rallentare o senza le dovute precauzioni e protezioni per le persone che sono in attesa di salire su altre corse”.

<repubblica.it>