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Archive for the ‘Senza categoria’ Category

Adiconsum chiede incontro a Trenitalia

Posted on the novembre 20th, 2009 under Senza categoria by infotreno

Roma, 20 nov - “Adiconsum - dichiara Pietro Giordano, Segretario Nazionale - è convinta che la strada intrapresa da Trenitalia sugli appalti delle pulizie sia quella giusta e che debba essere perseguita per la garantire livelli di servizio e di dignità ai passeggeri”.
La qualificazione del trasporto ferroviario, secondo Adiconsum, passa però anche attraverso l’applicazione delle norme europee che entreranno in vigore dal 1 gennaio 2010 e di quelle già esistenti nella Finanziaria 2008, ancora a tutt’oggi disattese da Trenitalia.
“Carta dei diritti del passeggero, conciliazione dei reclami dei passeggeri su tutte le tratte ferroviarie, diritti di informazione delle Associazioni dei Consumatori, quote economiche a carico dei gestori del trasporto ferroviario, sono diritti normativi dei consumatori che se non saranno applicati con spirito concertativo tra Associazioni dei Consumatori e Ferrovie dello Stato, ci troveremo costretti a denunciare”.
“Trenitalia convochi al più presto le Associazioni Consumatori per trovare modalità e tempi di applicazione delle norme nel rispetto dei diritti dei viaggiatori”.

(Teleborsa)

Trasporto merci

Posted on the novembre 19th, 2009 under Senza categoria by infotreno

Per trasferire il trasporto delle merci dalla gomma al ferro c’è solo la leva dei costi, come testimoniano le esperienze internazionali; in Italia invece viene incentivato in vario modo l’autotrasporto, pertanto gli utenti continuano ad avere tutto l’interesse a spedire le merci su strada. Lo ha dichiarato l’ad del Gruppo FS, Mauro Moretti, intervenendo oggi a MercinTreno, il 1° Forum internazionale per lo sviluppo del cargo, organizzato da Federmobilità a Roma nella sede del Cnel a Villa Borghese. Moretti ha denunciato come la politica di aiuti all’autostrasporto e di pedaggi a favore della “gomma” penalizzi pesantemente il trasporto ferroviario, perché è evidente che gli operatori scelgono i mezzi economicamente più vantaggiosi.
In Italia incentiviamo l’autotrasporto, mentre per le Ferrovie abbiamo tagliato tutto – ha detto il top manager di FS - perchè nel combinato non c’è più una lira”. Moretti ha fatto gli esempi della Svizzera e della Gran Bretagna, a riprova di quanto da lui sostenuto. In Svizzera, l’autotrasporto costa di più – ha spiegato - mentre in Italia ha costi inferiori di circa un quarto, per cui c’è tutta la convenienza a non scegliere il treno. In Gran Bretagna solo l’11% delle merci va per ferrovia, proprio perchè i prezzi sono più alti, circa il 20% in più rispetto all’Italia”. In altre parole, ha spiegato l’ad di FS, “la curva dei costi, autostradali e ferroviari, si allinea perfettamente alle quote di mercato e ciò dimostra che la leva più importante per favorire l’intermodalità è l’intervento sui costi“.
Moretti non propone però terapie estremistiche. Secondo il manager, il sistema trasporti del Paese deve essere improntato ad un’intermodalità, che favorisca sulle lunghe distanze il trasporto ferroviario, che offre anche grandi economie sociali in termini d’inquinamento, mentre per le tratte brevi, tra i 100 e i 150 chilometri, ci si può affidare alla “gomma”.

“Occorre iniziare a rivedere i costi dei due settori sia per i pedaggi delle ferrovie sia per i pedaggi autostradali che, in alcuni casi, come nel meridione, sono assolutamente nulli – ha concluso Moretti – E’ necessario concentrare gli interporti per contrastare la polverizzazione del trasporti merci”.
Al convegno è intervenuto anche il sottosegretario alle Infrastrutture e ai Trasporti, Bartolomeo Giacchino, che ha tenuto a precisare come “la politica dei trasporti e della logistica non viene fatta dal Governo in sede di Finanziaria: la vera scommessa - sono parole del sottosegretario - è il prossimo piano dei trasporti e della logistica”.

<fsnews>

Sciopero, fs informa…

Posted on the novembre 7th, 2009 under Senza categoria by infotreno

Sciopero domenica: attivato numero verde per informazioni

La protesta del sindacato ORSA dalle 21 di sabato 7 alle 21 di domenica 8 novembre.

Informazioni al numero verde gratuito 800892021(meno male!)

In occasione dello sciopero nazionale di 24 ore del personale ferroviario proclamato dal sindacato autonomo ORSA dalle ore 21.00 di domani fino alle 21.00 di domenica 8 novembre il Gruppo Ferrovie dello Stato ha attivato da questa mattina il numero verde gratuito 800.89.20.21, cui i viaggiatori potranno rivolgersi fino alle ore 24.00 di domenica per avere informazioni sui treni a media e lunga percorrenza previsti.

Per quanto riguarda i convogli locali, FS ricorda che la domenica non sono garantiti i servizi essenziali delle fasce orarie a maggiore mobilità pendolare (dalle 6.00 alle 9.00 e dalle 18.00 alle 21.00) assicurati per legge, in caso di sciopero, nei soli giorni feriali.

Emilia Romagna: approva legge per il trasporto merci su ferro

Posted on the ottobre 29th, 2009 under Senza categoria by infotreno

ncentivare il trasporto delle merci su ferrovia con tre milioni di euro di investimenti ogni anno per un triennio. L’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna dà oggi il via libera al progetto di legge della Giunta regionale che punta a riequilibrare il sistema di trasporto delle merci in regione incentivando il ricorso alla rotaia. I nove milioni complessivi saranno messi a disposizione delle aziende a partire dal 2010. La condizione è che queste ultime “scontino” il contributo dallo schema tariffario applicato ai clienti. “E’ un provvedimento fondamentale– dichiara l’assessore alla Mobilità e Trasporti della Regione, Alfredo Peri- sostenere il trasporto ferroviario delle merci è importante per il sistema economico, per ridurre l’inquinamento e per aumentare la sicurezza della circolazione”. In un momento di crisi dove sul tema del trasporto merci “si rischia di perdere il lavoro di anni, bisogna appoggiare chi ancora è convinto che i servizi ferroviari debbano aumentare e non diminuire”, aggiunge l’assessore. Con questa legge, continua Peri, “sappiamo di corrispondere a un’esigenza molto sentita dalle organizzazioni del settore e da tutto il comparto della logistica”.

Il progetto di legge ha incassato il voto positivo della maggioranza, mentre hanno votato ‘no’ il Pdl, la Lega Nord, Per l’Emilia-Romagna e Udc.

( Dire)

baby delinquenti lanciano sassi su treni

Posted on the ottobre 24th, 2009 under Senza categoria by infotreno

PADOVA — Sassi contro i fi­nestrini dei treni in corsa. Pie­tre sui binari. Cavi degli scam­bi tranciati. Per gioco. Nei po­meriggi umidi dopo scuola, mentre i genitori erano al la­voro. Mossi dalla noia. A dieci e sedici anni. Una «banda dei bottoni» (come nel libro La guerra dei bottoni di Louis Pergaud) di tre ragazzi e un bambino, che costringeva i convogli carichi di passeggeri (o di merci) a brusche frenate sulla strada ferrata con il ri­schio di deragliare. Ora sono stati denunciati alla procura della repubblica per attentato alla sicurezza dei trasporti.

Blackout ferroviario Una volta hanno tranciato un cavo di sicurezza degli scambi e tutta la linea Pado­va- Bassano è andata in rosso. I treni si sarebbero potuti scontrare se avessero percor­so lo stesso binario. Un blackout di mezzora. Sfidava­no i treni all’ex passaggio a li­vello di via Querini, vicino al campo sportivo di Pontevigo­darzere. Andava avanti così da almeno due settimane. Fi­no a quando gli agenti della Poli­zia ferroviaria di Padova li hanno scoperti: un treno mer­ci era appena passato sopra una traversa in legno messa sulle rotaie e si è fermato sui binari.

Dieci e sedici anni Dopo aver azionato il freno di emergenza due addetti di Trenitalia hanno visto scappa­re due figure. Li hanno inse­guiti attraverso un passaggio ricavato nella recinzione. E poi bloccati fino all’arrivo di una pattuglia della Polfer. Era­no in ragazzo e un bambino. Guardavano gli oggetti disin­tegrarsi sulle rotaie. Il più pic­colo dei due ha dieci anni e usciva con i «grandi». L’altro, la testa della «banda», ne ha sedici.
Per noia
Non si aspettavano, gli agenti della Polfer del coman­dante Vincenzo Resta, un’età anagrafica così bassa: da gior­ni erano sulla pista delle «in­cursioni » messe a segno ai danni delle ferrovie. I due gio­vani trovati a «sfidare» il tre­no merci non erano i soli, han­no confessato di aver messo a segno i «colpi» alle ferrovie, assieme ad altri coetanei. Per noia, senza motivo.

Denuncia per attentato Sono così stati identificati altri due 16enni e sono stati denunciati alla procura dei minori di Venezia per attenta­to alla sicurezza dei trasporti. Il più piccolo, invece, che ha 10 anni, non è perseguibile per legge. Altri due ragazzi so­no in via di identificazione. In tutto la «banda» sarebbe com­posta, quindi, sei ragazzi.
In lacrime Giravano in bici e si trova­vano nella piazzetta. Prima di tornare a fare i compiti tirava­no i sassi ai treni. I loro genito­ri sono caduti dalle nuvole quando hanno dovuto rag­giungere i figli negli uffici del­la Polizia ferroviaria. Ci sono state lacrime e singhiozzi da­vanti a mamma e papà. Fami­glie di lavoratori, senza nem­meno un problema con la giu­stizia. Ma che ora dovranno pagare danni per migliaia di euro alle ferrovie.

<Martino Galliolo - corriere della sera>

Il disagio dei pendolari

Posted on the ottobre 17th, 2009 under Senza categoria by infotreno

Sono circa due milioni gli italiani che, secondo l’indagine Censis - Pendolari d’Italia 2008, si spostano quotidianamente in treno per raggiungere il posto di lavoro. Utilizzano le rotaie il 14, 8 % dei pendolari. Lo scenario delineato dalla ricerca rivela, però, sensibili margini di miglioramento per il servizio ferroviario, a tutto vantaggio della crescita del mercato della mobilità sostenibile, attraverso la decongestione del traffico, i risparmi di energia e la riduzione dei livelli di emissione di CO2.
La zona maggiormente interessata dal fenomeno del pendolarismo è il Nord Italia, con punte di 374 mila viaggiatori al giorno nella sola Lombardia (Pendolaria 2008 - Legambiente). E questo potrebbe lasciare presupporre alti standard di efficienza del servizio, che invece, non riesce a soddisfare le richieste dell’utenza in termini di puntualità, posti a sedere, igiene e climatizzazione. Per sensibilizzare istituzioni e opinione pubblica su queste tematiche, Movimento Consumatori e Ipsos hanno dato il via, nell’ottobre 2008 nelle principali città italiane, alla campagna “Diritti sui Binari: dalle Ferrovie dello Stato alle Ferrovie del cittadino”, da cui emerge come i disservizi ferroviari siano in continua crescita. Cristiano Maccabruni – Presidente di Movimento Consumatori, sezione di Milano e regione Lombardia- sottolinea che “il dato non è una sorpresa. Ad un aumento della popolazione, quindi di coloro che usufruiscono dei mezzi pubblici, non corrisponde, infatti, un incremento degli investimenti nel settore. Le ultime finanziarie hanno destinato sempre meno fondi al trasporto pubblico”.
Negli ultimi mesi, a seguito anche dell’introduzione del nuovo orario cadenzato, le proteste si sono moltiplicate per gli evidenti limiti delle infrastrutture e del materiale rotabile.
Tra le iniziative messe in campo, spicca quella del comitato pendolari della Milano - Novara che ha suggerito l’astensione dal pagare il biglietto per l’intero mese di aprile.
Il malcontento legato al servizio su rotaie dilaga nel web e delle possibili soluzioni ai disagi si parla anche in rete, luogo privilegiato di conversazione sulle più svariate tematiche. Sul fenomeno del pendolarismo e dei disservizi ferroviari si sono moltiplicati blog, forum e social network in cui milioni di utenti si confrontano quotidianamente su proposte, iniziative e forme efficaci di protesta per ovviare al problema. Su Facebook, ad esempio, sono oltre 500 i gruppi già attivi. Federico Borroni, studente universitario e lavoratore pendolare, già membro di un gruppo che conta circa 4000 iscritti, ha fondato “Pendolari esasperati della linea Milano – Domodossola”, con l’obiettivo di “creare un luogo in cui pendolari possano liberamente esprimere il proprio malcontento, riportare le testimonianze video, audio e fotografiche sui disagi riscontrati: ritardi, scarsa pulizia, treni soppressi, insufficiente riscaldamento delle carrozze e assenza di informazioni da parte dei controllori”.
Nell’attesa di proposte risolutive, c’è chi, come Enrico I., del gruppo Facebook “Quelli che si sono rotti di Trenitalia”, opta per soluzioni alternative, tra cui il car sharing, la condivisione dell’auto per il raggiungimento del luogo di lavoro o studio, sembra essere tra le più efficaci.

<il sole 24ore>
Pendolarismo ferroviario
GRUPPO
Alessandra Alippi
Michele Andreoli
Matteo Banfi
Chiara Broggini
Carmelinda Carcione
Nicoletta Garzoni
Sabrina Ippoliti
Marcello Lorini
Stefano Molle
Dafne Natale Spadavecchia
Silvia Pluchinotta
Ermanna Sarullo

Sicilia, 40 minuetto non si trovano più…

Posted on the ottobre 16th, 2009 under Senza categoria by infotreno

Quanto potrebbe incidere il settore turistico sullo sviluppo dell’economia siciliana?
“Essendo la Sicilia una regione ricca di cultura e di tradizioni, rappresenta per i turisti di tutto il mondo una meta ambita. Vorrei ricordare che la nostra Isola è dopo la Toscana, la regione italiana sede del maggior numero di patrimoni dell’umanità dell’Unesco. Il turista che sceglie di venire nella nostra regione, può vagliare tra varie opzioni, partendo da quelle archeologiche e storiche a quelle vacanziere che invece riguardano le località marittime e le riserve naturali. L’economia turistica potrebbe rappresentare per il nostro territorio e per chi vi opera, una concreta opportunità di sviluppo. L’incremento dell’economia turistica, dipende chiaramente dalla capacità che dimostreranno le amministrazioni pubbliche di realizzare e preservare strutture idonee a ricevere i turisti. Indispensabile è poi l’accoglienza che i residenti devono loro riservare. Occorre captare al più presto eventi come le Universiadi, muoversi nel mondo dello sport e del turismo, trovando sponsor internazionali e lavorando in stretta sinergia con il Coni regionale.”
continua su <quotidiano di sicilia>

Bombardier, altre 50 locomotive E464

Posted on the ottobre 14th, 2009 under Senza categoria by infotreno

Noi di infotreno non siamo molto contenti di questa scelta fatta da ti , vista la qualità… e ultimamente problemi di incendi…
La consegna prevista tra il 2010 e 2012. Questa la commessa che si è aggiudicata Bombardier Transportation, che fornirà a Trenitalia ulteriori mezzi della serie E464, di cui sono già in servizio 480 esemplari. Prevista un’opzione per la fornitura di altre 50 locomotive

Cento nuovi locomotori per un corrispettivo di 258 milioni di euro. Questa la commessa che si è aggiudicata Bombardier Transportation, che fornirà a Trenitalia ulteriori mezzi della serie E464, di cui sono già in servizio 480 esemplari. Prevista un’opzione per la fornitura di altre 50 locomotive.

La casa costruttrice di Vado Ligure (Savona) fa sapere che con la nuova fornitura annunciata oggi, Trenitalia può vantare una delle flotte più grandi ed omogenee in Europa, con ricadute positive in termini di riduzione dei costi operativi e di manutenzione. La consegna dei nuovi locomotori è prevista tra il 2010 e il 2012

info della E464

Emilia Romagna:Interventi per il trasporto ferroviario delle merci

Posted on the ottobre 14th, 2009 under Senza categoria by infotreno

Licenziato dalla commissione Territorio e ambiente della Regione Emilia Romagna il pdl ‘Interventi per il trasporto ferroviario delle merci’. La nuova stesura arricchisce le informazioni che la Giunta deve fornire annualmente alla commissione consiliare, prevedendo che, oltre al numero dei servizi aggiuntivi di trasporto ferroviario attivati, comunichi notizie anche su: l’incremento delle merci trasportate, la tipologia dei beneficiari dei contributi, le risorse stanziate; il grado di copertura degli interventi.

Il provvedimento intende infatti contrastare il calo del traffico ferroviario delle merci. A questo scopo stanzia 9 milioni di euro in tre anni (3 per ogni anno). Gli aiuti sono finalizzati a compensare la differenza dei costi esterni aggiuntivi del trasporto su strada rispetto a quello su rotaia, con particolare riferimento al trasporto ferroviario di corto raggio, utilizzando per la loro stima il ‘programma Marco Polo’, che quantifica i costi dell’inquinamento acustico ed atmosferico, degli incidenti, delle infrastrutture e della congestione stradale.

Il testo, a tutela dei clienti e del mercato, chiede alle imprese di scontare il contributo dallo schema tariffario applicato agli utenti, di garantire la continuita’ dei servizi aggiuntivi per almeno altri due anni dopo la conclusione del periodo d’incentivazione e di non aumentare il costo del servizio (tranne che per il tasso d’inflazione) per il biennio successivo alla fine del contributo regionale. Potranno beneficiare di tale aiuto finanziario tutte le imprese logistiche e ferroviarie, anche in forma consorziata o cooperativa, che organizzano il trasporto su ferro delle merci.
(Adnkronos)

Treno in giardino (notizia del TG)

Posted on the ottobre 12th, 2009 under Senza categoria by infotreno

normale che quando sarebbe venuto a galla il problema dei vagoni ancora nel giardino di casa (vedi incidenti di Milano), le fs avrebbero fatto delle precisazioni…. ma se avessero avvertito prima gli abitanti di quella casa? Per noi Moretti e le ferrovie sono in MALAFEDE!
moretti le è pagato per questo?

una precisazione del Gruppo FS
La locomotiva e la carrozza del treno che ha subito l’incidente a Milano, durante le operazioni di manovra di un treno vuoto, lo scorso 21 settembre, sono ancora sotto sequestro da parte dell’autorità giudiziaria. E’ questo il motivo reale per cui i due mezzi non sono stati ancora rimossi. Lo precisa il Gruppo FS in una nota, diffusa oggi, per rispondere alle notizie comparse su alcuni organi di stampa che lamentavano il perdurare della presenza sui binari dei due rotabili.

Trenitalia ha già avviato istanza di dissequestro e, non appena arriverà il nulla osta, provvederà all’immediata rimozione della locomotiva e del carro. L’intervento comporterà il sezionamento delle parti interessate, essendo impossibile uno spostamento dei mezzi interi a causa del loro peso e ingombro, mentre successivamente verrà ripristinato il muro dell’arcata a protezione del cortile, il cui abbattimento si è reso necessario per consentire l’immediata riattivazione della circolazione, oltre che per poter eseguire le operazioni di demolizione e rimozione dei due mezzi incidentati.

Per quanto concerne la ventilata presenza di “senzatetto e clandestini” a bordo della carrozza, occorre ricordare che si tratta di questioni attinenti all’ordine pubblico, che non rientrano nelle competenze di FS. Il Gruppo FS, nella stessa nota, ricorda che al momento dell’incidente - sul quale sono state aperte le doverose inchieste della magistratura, del ministero e delle Ferrovie dello Stato - tutte le apparecchiature di stazione funzionavano regolarmente e l’infrastruttura ferroviaria era in condizioni ottimali.
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