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Allarme rientrato a Novi Ligure, dove ieri sera i Vigili del Fuoco sono intervenuti a seguito di una piccola perdita di Gpl da una valvola posta su di una ferrocisterna allo scalo ferroviario di San Bovo.
Il convoglio proveniente da Marsiglia e diretto a Cervignano del Friuli composto da 13 vagoni ha fatto sosta allo scalo novese dove secondo le procedure è stato effettuato un controllo.
Fuoriuscita di gpl
Una volta bloccata la perdita, i controlli sono proseguiti ancora questa mattina quando il Nucleo Chimic o dei Vigili del Fuoco di Venezia ha optato per il travaso del contenuto in un altro serbatoio.
L’operazione verrà effettuata appena verrà reperita un’altra ferrocisterna adatta al trasporto di Gpl. Sul posto rimane comunque una squadra di Vigili del Fuoco per il controllo della situazione.

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Aveva danneggiato un treno rompendo diversi vetri e le telecamere di sicurezza, ora la Giustizia lo ha condannato a dodici mesi di reclusione e al pagamento di 13mila euro di risarcimento. Questo il verdetto del Tribunale di Montepulciano nei confronti di un tifoso che, al ritorno da una trasferta a Siena, aveva procurato gravi danni al treno Minuetto su cui era a bordo.

A seguito dell’atto vandalico, il giorno successivo il convoglio era rimasto fermo in deposito per gli interventi di manutenzione straordinaria, causando diversi disagi ai pendolari della Valdichiana. Il giudice ha tenuto conto dei danni materiali, di quelli causati dal fermo del convoglio e anche delle conseguenti ricadute negative sull’immagine dell’azienda. Il provvedimento giudiziario arriva in seguito a una querela di Trenitalia e si inserisce a pieno titolo tra i risultati positivi della strategia del rigore adottata dal Gruppo FS per prevenire e combattere episodi di questo tipo. Dal 2007, grazie anche a una forte e rinnovata collaborazione con la Polizia Ferroviaria, sono stati infatti intensificati i controlli nei confronti dei sedicenti sportivi e di quanti, soprattutto in occasioni di manifestazioni ed eventi, approfittano dei grandi numeri per infrangere le regole, viaggiare senza biglietto e creare disordini e danneggiamenti a bordo treno.

<fsnews>

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L’ad del Gruppo Ferrovie dello Stato riconfermato, oggi a Bruxelles, alla guida della Comunità delle Ferrovie europee (Community of European Railway and Infrastructure Companies). Per il secondo anno consecutivo, la nomina è avvenuta all’unanimità Bruxelles.(4 febbraio 2010 )

L’amministratore delegato del Gruppo FS, Mauro Moretti, è stato rieletto oggi a Bruxelles presidente del CER, la Comunità delle Ferrovie europee (Community of European Railway and Infrastructure Companies). Lo hanno riconfermato all’unanimità, per il secondo anno consecutivo, i 73 delegati della Comunità delle Ferrovie europee riunitisi questa mattina nella Capitale belga, dove il CER ha sede e dove svolge la sua attività in un confronto costante e diretto con il Parlamento, la Commissione e il Consiglio dei Ministri Europeo.
Mauro Moretti, già Presidente del CER da gennaio 2009, ringraziando l’Assemblea generale per la fiducia rinnovata, ha indicato i principali obiettivi da realizzare nei prossimi due anni di mandato. Tra questi, il riconoscimento di un ruolo di primo piano alle ferrovie e alle infrastrutture dei trasporti nell’elaborazione della “Strategia UE 2020” e nel prossimo Libro Bianco sul trasporto e la pianificazione di finanziamenti adeguati per la realizzazione di progetti ferroviari comuni (almeno 30 miliardi di euro per le reti TEN-T e Fondi Strutturali). Sarà poi molto importante anche raggiungere l’abbattimento delle barriere tra i mercati nazionali e dare un sostegno concreto all’“Area comune di trasporto europea” proposta da Siim Kallas. Il nuovo pacchetto ferroviario dovrà garantire alle imprese una compensazione adeguata per l’erogazione del servizio pubblico e congrui finanziamenti per le infrastrutture ferroviarie.
Il tutto senza dimenticare l’ambiente, naturalmente. Anzi. Tra gli obiettivi principali individuati oggi a Bruxelles, Moretti ha sottolineato l’integrazione tra le diverse modalità di trasporto, privilegiando quelle a minor impatto ambientale e sottraendo traffico pesante alla strada. L’obiettivo al 2020 per il trasporto ferroviario è la riduzione del 30% di emissioni di CO2. Un traguardo a cui dovranno contribuire imprese ferroviarie e fornitori con prodotti più efficienti.

Un percorso intrapreso con l’ex vice presidente della Commissione europea Antonio Tajani e da realizzare ora con la fiducia e il sostegno del nuovo esecutivo, presieduto da Josè Manuel Barroso, e del neo Commissario ai Trasporti Siim Kallas.

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(Ln – Bellinzona) L’assessore alle Infrastrutture e Mobilità di Regione Lombardia, Raffaele Cattaneo, ha incontrato oggi il consigliere di stato del Canton Ticino, Marco Borradori, per esaminare le possibilità di migliorare i collegamenti ferroviari tra il Ticino e Milano, in particolare dopo il taglio dei servizi da parte di Cisalpino, la società mista controllata da Trenitalia e dalle Ferrovie Federali Svizzere.

Al termine della riunione l’assessore Cattaneo ha confermato che “Cantone Ticino e Regione Lombardia si stanno impegnando concretamente, in particolare attraverso TILO (Ticino – Lombardia) e Trenitalia/LeNord, a migliorare il servizio regionale tra il Ticino e Milano. Questo anche per colmare le lacune dell’orario esistente, con particolare riguardo alle esigenze dei pendolari e promuovere l’uso di materiale rotabile omogeneo e di qualità”.

Dal prossimo mese di febbraio è previsto il prolungamento delle due 2 corse TILO della linea Bellinzona- Gallarate sino alla stazione di Busto Arsizio in coincidenza con il servizio Malpensa – Busto. Dal 28 di marzo queste corse giungeranno direttamente a Malpensa da Bellinzona senza cambi.

“Per quanto riguarda una relazione veloce internazionale con Milano a cadenza oraria, non siamo soddisfatti delle soluzioni trovate sino ad ora dai gestori dei servizi FFS e Trenitalia – ha sottolineato Cattaneo -. Oggi hanno raggiunto un’intesa solo per un servizio ogni due ore ed è chiaro che questa impostazione non è evidentemente condivisa da Cantone Ticino e Regione Lombardia, che faranno quanto è in loro potere affinché i gestori dei servizi abbiano ad estendere l’offerta al più presto”.

Riguardo alla tratta Bellinzona – Milano, da giugno 2010 saranno attivate altre 2 corse da Bellinzona a Milano e si verificherà la possibilità di giungere alla stazione Centrale, in modo da colmare i due principali vuoti di servizio lasciati da Cisalpino oggi riscontrabile sulla questa linea (arrivo a Milano alle ore 7.50 e partenza da Milano alle ore 20.10). Da dicembre 2010, grazie ai nuovi treni FLIRT, saranno sostituiti con corse dirette i collegamenti Bellinzona – Milano Centrale con arrivo a Milano alle 9 e ritorno da Milano alle 16, oggi con trasbordo a Chiasso, e sarà introdotta una coppia supplementare di collegamenti diretti Bellinzona – Milano Centrale con arrivo dopo le 20 a Milano e partenza in tarda serata da Milano. Con l’entrata in servizio di ulteriori treni FLIRT saranno sostituiti con corse dirette anche i treni con arrivo alle 8 a Milano e partenza alle 20 da Milano.

“Quello di oggi è stato un lavoro fruttuoso ed è stata anche l’occasione per un bilancio dei risultati raggiunti a due anni dalla sottoscrizione dell’Accordo operativo tra la Regione Lombardia e il Cantone Ticino nel settore del trasporto pubblico – ha commentato l’assessore Cattaneo -. Paradigmatico di quanto crediamo nel collegamento del Ticino con Malpensa è il collegamento che abbiamo voluto diretto da Bellinzona. In attesa che arrivi nel 2013 il collegamento più veloce tra la Svizzera e Malpensa grazie alla nuova linea Arcisate-Stabio, abbiamo voluto dare un segnale chiaro della nostra volontà comune”.

(Lombardia Notizie)

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Sale Ansaldo. Quando si parla di trasporti pubblici, si guarda a Nord: verso la Danimarca. Copenhagen viene vista come un modello da seguire: trasporti efficienti e puntuali, manutenzione perfetta, gestione oculata. Sorpresa: la capitale danese, per gestire i suoi metrò con treni senza conducente, ha scelto l’Italia. E in particolare Ansaldo e Atm, che hanno vinto un contratto da 180 milioni di euro per tre anni. Per la serie: gradite sorprese.

Scende Moretti. Il manager annuncia che le Ferrovie dello Stato sono tornate in utile nel 2009. Bravo bravissimo. Se non fosse per i treni locali che non funzionano, per il delirio nelle feste di Natale e i treni sporchi. Mica roba da poco. Per la serie: caro Moretti, non buttiamola sempre in… economia.

<affaritaliani>

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Si è aperto con la protesta dei familiari della strage di Viareggio l’anno giudiziario a Firenze.A sette mesi dalla tragedia non c’è ancora un indagato. Il vice presidente del Csm Mancino: “Servono risorse”. “Accanto alle riforme si trovino i mezzi per potenziare le procure”Si è aperto con la protesta dei familiari della strage di Viareggio l’anno giudiziario a Firenze. Per protestare contro lo svolgimento delle indagini relative alla tragedia, dove l’esplosione di un carro cisterna che trasportava gpl provocò 32 vittime, un gruppo di parenti ha manifestato davanti all’Aula bunker dove si tiene la cerimonia per l’anno giudiziario.

A sette mesi di distanza dall’incidente non c’è acora un indagato. I manifestanti hanno esposto due striscioni: in uno si legge “non è così il mondo che vorrei… 29 giugno 2009 – Viareggio non dimentica, vittime 32, indagati 0, partita truccata?”;. Nell’altro si legge “non servono sentenze per sentirsi colpevoli… Solo uomini, Moretti (ad di Ferrovie) dimettiti!!!”.
“Il sistema accenna a migliorare, ma c’è bisogno che assieme alle riforme si trovino i mezzi necessari per rafforzare le procure, gli uffici giudiziari e le strutture di supporto all’amministrazione della giustizia – ha detto il vicepresidente del Csm, Nicola Mancino, a margine dell’inaugurazione – . C’è bisogno di uno sforzo straordinario che, nonostante le difficoltà finanziarie, mi auguro venga fatto dal governo”.
Mancino ha chiesto risorse straordinarie al governo riferendosi alle iniziative intraprese per snellire l’iter dei processi. “Che la giustizia sia lenta – ha detto il vicepresidente del Csm – è conosciuto dal Paese e da chi si rivolge ad esso per avere un processo di ragionevole durata. Ma accanto alle riforme si trovino i mezzi per potenziare le procure”.

<repubblica>

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Moretti, pronti 1,5 mld per trasporto regionale

Le Ferrovie dello Stato compreranno altri 50 nuovi treni per l’Alta velocita’, lo riferisce l’amministratore delegato Mauro Moretti. ‘Allo stesso tempo – aggiunge – siamo molto piu’ avanti con la parte del trasporto locale’. ‘Abbiamo gia’ affidato un miliardo e mezzo, su due miliardi totali, per il trasporto regionale. Per comprare sia locomotive sia carrozze, soprattutto a due piani, del tipo Vivalto, treni adatti alle citta’ come Roma e Milano’.

<ansa>

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video realizzato da : 44Nikko87

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L’episodio è di inaudita gravità, poiché mina gravemente la sicurezza sia dei clienti che degli operatori del trasporto ferroviario. “Evidentemente la riduzione di velocità di transito nelle stazioni dei treni con carico pericoloso imposta dall’ANSF (Agenzia Nazionale per la Sicurezza Ferroviaria) a seguito del tragico incidente di Viareggio, si dimostra poco più di un palliativo”, afferma il Segretario Generale Fast/Confsal, Pietro Serbassi. “La necessità di abbattere le barriere all’ingresso di un mercato come quello ferroviario per favorirne la liberalizzazione” aggiunge Serbassi, “sta dimostrando ogni giorno le sue
debolezze. Fast FerroVie ritiene sempre più necessario che l’ANSF, per riportare nel trasporto ferroviario quegli standard di sicurezza un tempo vanto delle Ferrovie Italiane, organizzi come è nelle sue attuali prerogative un testo unico dei regolamenti di circolazione dei treni che non permetta interpretazioni. Nello stesso tempo l’Agenzia” conclude Serbassi, “deve avere potere ispettivo e sanzionatorio, affinché le Imprese Ferroviarie e il Gestore dell’Infrastruttura (RFI S.p.A.) non percepiscano più l’attuale sensazione di sostanziale impunità”

<img-press>

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È ripresa regolarmente alle 8.05 la circolazione ferroviaria nella stazione di Verona Porta Nuova, sulla linea Venezia – Milano, al termine degli interventi per la messa in sicurezza operati dai Vigili del Fuoco.

Il passaggio dei treni era stato sospeso per precauzione alle 7.30 circa, su richiesta dei Vigili del Fuoco, perché era stata segnalata la perdita di gas GPL da una cisterna, di proprietà della Società VTG, immatricolata in Francia e noleggiata all’impresa FRIULANA GAS.

Il convoglio, diretto a Basiliano, era partito da Martigues, in Francia, dopo la verifica tecnica effettuata in partenza dal personale francese. In base alla normativa ed agli accordi internazionali non era prevista alcuna verifica tecnica in territorio italiano.

<fsnews>

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